'Il Bosco', stasera in onda su Canale 5 un thriller psicologico con la Tuscia da sfondo
Il Bosco
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Guarda il promo della mini serie televisiva 'Il Bosco'. Un thriller psicologico ambientato nella Tuscia, che va in onda da stasera su Canale 5.

Stasera Viterbo ritorna sul piccolo schermo, prima puntata de ‘Il Bosco’.

4 puntate, da 100 minuti ciascuna, che andranno in onda a partire da questa sera, venerdì 20 febbraio (ore 21.10). Una prima serata di Canale 5, con tanti attori molto amati dai patiti del genere. In questi giorni Mediaset sta spingendo il trailer, dove vengono trasmesse le immagini di palazzo papale e dei boschi intorno al lago di Vico. Un promo interessante per il territorio, da cui è ragionevole ipotizzare anche un ritorno turistico sui luoghi de ‘Il Bosco’.

GUARDA IL PROMO DELLA TAODUE

 

 

Nelle riprese della mini serie hanno lavorato circa 500 persone, tra comparse e maestranze, del territorio. A riprova che il cinema può essere una risorsa per il Viterbese sotto molti punti di vista, generando ricadute interessantissime sull’occupazione. Le riprese, che si sono protratte per i mesi di ottobre e novembre, hanno interessato il Cimitero San Lazzaro, la Biblioteca degli Ardenti,  il Rettorato dell’Università della Tuscia, piazza San Lorenzo e il quartiere San Pellegrino. Le telecamere saranno poi puntate su Soriano nel Cimino, Cura di Vetralla e sulla zona del Lago di Vico.

La serie tv, prodotta da Taodue e diretta da Alessio Puglielli, racconta una storia a metà tra racconto noir e thriller e vede un cast composto da attori che gli amanti delle serie televisive made in Italy, e soprattutto di Squadra Antimafia, hanno imparato a conoscere, apprezzare e amare. Si parte da Giulia Michelini, che interpreterà la protagonista principale della serie, e cioè la psicologa Nina Ferrari, per passare a Claudio Gioè, interprete del ruolo di Alex Corso, e per finire con Andrea Sartoretti, che vestirà i panni dell’ispettore Damiani.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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