'Il borgo fantasma', anche Celleno punta allo sviluppo turistico
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Il 15 gennaio alle ore 17.00 Hubstract.Made For Art presenta il progetto interattivo 'Il borgo fantasma di Celleno', un allestimento inclusivo e interattivo per la valorizzazione turistica di Celleno e del suo territorio.

Il 15 gennaio alle ore 17.00 Hubstract.Made For Art presenta il progetto interattivo ‘Il borgo fantasma di Celleno’, un allestimento inclusivo e interattivo per la valorizzazione turistica di Celleno e del suo territorio.

L’appuntamento è presso lo Spazio Attivo Viterbo di Lazio Innova (in via Faul 20-22), che promuove progetti e idee imprenditoriali in un territorio caratterizzato da un significativo patrimonio storico, artistico, architettonico e ambientale.

All’evento saranno presenti il sindaco di Celleno Marco Bianchi, Luigi Vetrani di Hubstract.Made For Art, Stefano Fantacone, presidente Lazio Innova, il consigliere della Regione Lazio Enrico Panunzi, Giuseppe Romagnoli e Saverio Senni dell’Università della Tuscia, l’architetto Massimo Fordini Sonni e il responsabile dello Spazio Attivo di Viterbo Giulio Curti. Hubstract è una startup innovativa, nata all’interno dello Spazio Attivo di Viterbo e finanziata dal Fondo Regionale per la Creatività (Bando 2016), che sviluppa prodotti e servizi per la valorizzazione e la promozione di beni e attività culturali.

Con il progetto ‘Il borgo fantasma’, il comune di Celleno intende far conoscere e valorizzare il centro storico col suo affascinante castello-borgo fantasma, le tradizioni, i prodotti tipici locali e lanciare un progetto di ospitalità diffusa per la valorizzazione del patrimonio abitativo come forma di turismo sostenibile.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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