'Il Borgo dei Borghi', Vitorchiano su Rai Tre. Grassotti: "Tutta la Tuscia voti per noi"
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VITORCHIANO - Il sindaco Ruggero Grassotti lancia un appello a tutti i cittadini della provincia: "Votate Vitorchiano: si tratta di un'opportunità a livello nazionale che non dobbiamo farci sfuggire, per dare visibilità non solo al nostro paese ma a tutta la Tuscia.

VITORCHIANO – Vitorchiano in vetrina sulla tv nazionale. Domenica 29 settembre a partire dalle 21.20 su Rai 3 andrà in onda, all’interno del programma “Il Borgo dei Borghi”, il servizio dedicato a Vitorchiano.

Un importante traguardo raggiunto dal piccolo Comune laziale, frutto di un costante impegno da parte dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, nell’ambito delle numerose attività di valorizzazione e al tempo stesso di promozione turistica che hanno fatto emergere Vitorchiano come uno dei borghi più belli d’Italia, rendendolo così un luogo imperdibile per ogni turista che visita la Tuscia viterbese.

La trasmissione, condotta da Camila Raznovich, porta il pubblico in un appassionante tour per le regioni del Bel Paese e ha come obiettivo decretare il borgo più bello d’Italia. Una vera e propria sfida, per un totale di cinque puntate, in onda in prima serata ogni domenica sulla terza rete Rai. Un viaggio tra le ricchezze culturali, enogastronomiche e folcloristiche della Penisola: alla scoperta dei luoghi meno conosciuti d’Italia, ma ricchi di imperdibili tesori.

60 sono i borghi in gara, tre per ciascuna regione italiana. Sono stati selezionati in collaborazione con la prestigiosa associazione I Borghi più belli d’Italia, costituita con il patrocinio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dell’ENIT (Ente Nazionale Italiano Turismo).

Dal 2 settembre 2019 sul sito Rai dedicato al format (www.rai.it/borgodeiborghi) è stata pubblicata una pagina che contiene i filmati di presentazione dei 60 borghi in concorso per il titolo “Il borgo dei borghi – La grande sfida 2019”. Chiunque può votare il proprio borgo preferito e contribuire così alla scelta dei 20 borghi che accederanno alla serata finale, uno per ogni regione, l’utente può esprimere 1 voto al giorno, per un massimo totale di 20 preferenze quotidiane sino al 17 ottobre 2019.

Alla serata finale accederanno i borghi che, per ciascuna regione, avranno ottenuto il maggior numero di voti sul sito web dedicato. Per eleggere il vincitore invece, nella sera della finale, sarà attivato un televoto che inciderà per il 50%; alla giuria di qualità, quest’anno composta dallo storico dell’arte Philippe Daverio e dal matematico Piergiorgio Odifreddi, il restante 50%.

Il sindaco Ruggero Grassotti lancia un appello a tutti i cittadini della provincia: “Votate Vitorchiano: si tratta di un’opportunità a livello nazionale che non dobbiamo farci sfuggire, per dare visibilità non solo al nostro paese ma a tutta la Tuscia. Quindi chiedo a tutti di fare squadra e di sostenere il borgo dei Fedeli del Campidoglio in questa bellissima sfida”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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