“Il Barbiere di Siviglia” al Teatro Unione
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - L’opera andrà in scena il 28 febbraio alle 20,45, giovedì grasso, riprendendo anche l’antica tradizione degli spettacoli di carnevale, con una nuova produzione pensata appositamente per il teatro dell’Unione, firmata da Pippo Franco, artista poliedrico e grande esperto di melodramma, e affidata alla bacchetta di Stefano Romani.

VITERBO – La stagione di opera inaugura con un omaggio al cigno di Pesaro, Gioacchino Rossini, del quale ricorrono i 150 anni dalla morte, e il suo capolavoro: Il Barbiere di Siviglia, nell’ambito della stagione teatrale promossa dal comune di Viterbo, in collaborazione con Atcl – Associazione teatrale fra i comuni del Lazio e Mythos opera festival, progetto coordinato artisticamente dal tenore viterbese Roberto Cresca e con la supervisione e sovrintendenza del pianista italiano Gianfranco Pappalardo Fiumara.

L’opera andrà in scena il 28 febbraio alle 20,45, giovedì grasso, riprendendo anche l’antica tradizione degli spettacoli di carnevale, con una nuova produzione pensata appositamente per il teatro dell’Unione, firmata da Pippo Franco, artista poliedrico e grande esperto di melodramma, e affidata alla bacchetta di Stefano Romani che dirigerà l’orchestra EtruriaEnsamble ed i solisti del Mythos opera festival.

Le astuzie del Barbiere Figaro, portate in scena prima da Beaumarchais e consacrate in musica da Rossini, condurranno il Conte d’Almaviva a conquistare la mano della bella Rosina lasciando di stucco il povero tutore Don Bartolo tra gag e momenti esilaranti ancora attualissimi a distanza di due secoli.

Tra gli interpreti, il tenore Edoardo Milletti e il mezzosoprano Chiara Tirotta, rispettivamente il conte di Almaviva e Rosina, dopo il successo conseguito negli stessi ruoli a La Scala di Milano, porteranno a Viterbo le loro splendide voci.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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