Il bambino de 'La vita è bella' ora "combatte" il Covid lavorando ai tracciamenti a Belcolle

VITERBO - Insieme al fratello Lorenzo, membro del gruppo musicale Dear Jack, ha risposto ad un bando della Protezione Civile per poter lavorare con coloro che si occupano di tracciare i contatti delle persone positive al coronavirus.
VITERBO – Tra gli uomini e le donne impegnati a combattere il Covid-19 c’è anche il volto noto Giorgio Cantarini, montefiasconese di nascita. Il bambino de ‘La vita è bella’ e del Gladiatore lavora all’ospedale di Belcolle dove si occupa di inserire i nominati dei tracciamenti Asl, fondamentali per circoscrivere il contagio.
Insieme al fratello Lorenzo, membro del gruppo musicale Dear Jack, ha risposto ad un bando della Protezione Civile per poter lavorare con coloro che si occupano di tracciare i contatti delle persone positive al coronavirus.
Giorgio Cantarini sarà impegnato contro il Coronavirus fino al mese di aprile presso il call center anti-Covid.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















