“Il bacio del brigante” lunedì 16 giugno all’hub Lazio Artigiana il secondo incontro di Storie di Zona
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Al centro della narrazione, il leggendario Michele Pastorelli, detto il Re della macchia, un brigante spietato e carismatico, la cui cattura viene affidata al maggiore Carcano.

VITERBO – Un tuffo nella storia e nel mito della Maremma ottocentesca è questo il cuore del secondo appuntamento di “Storie di Zona”, la rassegna letteraria promossa da Lazio Faber Experience, l’Associazione di rete promossa dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia con il finanziamento della Regione Lazio e ospitata nei suggestivi spazi dell’hub Lazio Artigiana, a Viterbo, in via dell’Orologio Vecchio 5-7.

Lunedì 16, alle ore 18, protagonista dell’incontro sarà Franco Limardi, che presenterà il suo romanzo Il bacio del brigante (Mondadori), in dialogo con Anna Wanda Folliero.

Ambientato nella Maremma viterbese di fine Ottocento, Il bacio del brigante è un romanzo storico, che intreccia ribellione sociale, sete di giustizia e tormenti dell’anima.

Al centro della narrazione, il leggendario Michele Pastorelli, detto il Re della macchia, un brigante spietato e carismatico, la cui cattura viene affidata al maggiore Carcano.

Tradimenti, vendetta e amori difficili si mescolano in una trama densa e cinematografica, che restituisce al lettore un’epoca di confine tra l’antico e il moderno, tra il selvaggio e il civilizzato.

Limardi, autore, sceneggiatore ed esperto di cultura cinematografica, firma un romanzo denso di tensione narrativa.

Come sempre, l’incontro sarà anticipato da una degustazione di vini e prodotti locali, a cura di CNA Viterbo e Civitavecchia, per proporre un’esperienza che fonde cultura, artigianato e tradizione gastronomica.

“Storie di Zona” è un progetto ideato e curato da Dario Pontuale, con l’obiettivo di mettere in rete la filiera del libro con il mondo dell’artigianato, in un dialogo tra narrazione e saperi del territorio.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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