Il 6 aprile 1520 moriva un genio chiamato Raffaello

VITERBO - Oggi ricorre il cinquecentesimo anniversario della morte di Raffaello Sanzio. Se ne andò a soli 37 anni.
VITERBO – Il 2020 doveva essere l’anno di Raffaello, non del Coronavirus.
Fatto sta che oggi, 6 aprile 2020, ricorrono esattamente 500 anni dalla morte del genio Urbinate, l’uomo dal talento e dall’ingegno straordinario. La sua vita, l’arte e i suoi capolavori più importanti dovevano essere il fulcro dell’anno culturale italiano, con tanti eventi fra mostre, seminari e pubblicazioni, il tutto coordinato da un comitato scientifico voluto dal Mibact.
Tutto rinviato. Compresa la maxi mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma, con 200 capolavori da tutto il mondo in attesa di essere ammirati dal grande pubblico. Oggi il mondo celebra il genio della bellezza eterna di Raffaello Sanzio, morto mezzo millennio fa a soli 37 anni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















