IL 29 maggio si rinnova il secolare omaggio alla Protettrice di Viterbo
maria
800x120 (1)
VITERBO - La processione, dopo l’indirizzo di saluto del commissario straordinario Antonella Scolamiero e la rievocazione storica del priore degli Agostiniani P. Giuseppe Scalella, muoverà alle ore 18 da piazza del Plebiscito per concludersi nella chiesa della SS. Trinità con il discorso celebrativo e la benedizione del vescovo diocesano S.E. Mons. Lino Fumagalli.

VITERBO – In ossequio alla tradizione, Viterbo rinnoverà domenica 29 maggio il suo omaggio alla Madonna Liberatrice, Protettrice della Città dei Papi. La processione, dopo l’indirizzo di saluto del commissario straordinario Antonella Scolamiero e la rievocazione storica del priore degli Agostiniani P. Giuseppe Scalella, muoverà alle ore 18 da piazza del Plebiscito per concludersi nella chiesa della SS. Trinità con il discorso celebrativo e la benedizione del vescovo diocesano S.E. Mons. Lino Fumagalli.

L’Immagine della Madonna, trasportata dai Portatori della Liberatrice e dai Facchini di Santa Rosa su un’artistica macchina barocca, verrà scortata dai Cavalieri Costantiniani di San Giorgio, e accompagnata dal clero, dai religiosi, dai fedeli appartenenti anche alla chiesa ortodossa, dalla
fraternità agostiniana secolare, dalle confraternite, dai movimenti ecclesiali, dalle autorità. Al corteo religioso si unirà anche quello storico del Pilastro. Il culto verso la Liberatrice rappresenta senz’altro la più antica devozione mariana dei viterbesi, poiché è da oltre settecento anni che essi invocano sotto questo titolo la Madre di Dio nella Chiesa della SS. Trinità, officiata dai Padri Agostiniani.

La venerazione ebbe inizio con culto solenne il 28 maggio 1320, a seguito della protezione accordata dalla Vergine alla Città dei Papi, funestata da violente calamità naturali e da
gravi discordie civili: come è riferito dalle cronache del tempo, i viterbesi ritrovarono la pace ai
piedi dell’Immagine della Madonna, da quel momento proclamata loro Liberatrice. Per solennizzare tale consacrazione, la Magistratura fece dono al Santuario di una riproduzione in argento della Città.

L’interesse costante del Comune di Viterbo per la sua Liberatrice è confermato dagli antichi Statuti, e quello del 1344 stabiliva che la sua festa si celebrasse con la massima solennità ogni anno, nel lunedì di Pentecoste. Con la caduta del potere temporale dei Papi, il corteo religioso venne interrotto dopo oltre cinque secoli e mezzo. Nel 1945, dopo le tragiche vicende della guerra, su iniziativa dell’Arcivescovo Mons. Adelchi Albanesi venne ripresa la tradizionale processione con la partecipazione ufficiale delle autorità municipali.

aiac_banner_02
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
asvis 2
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
monastero interno
aiac_banner_01
Onda
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
domenicale post