Il 2016 in sintesi-1: un quadrimestre speso (inutilmente) per la crisi di maggioranza
piermatti-michelini-prefetto
800 Confartigianato
Sono settimane tese. Nel mirino finisce anche la Prefettura di Viterbo, organo super partes che secondo Ugo Sposetti e Giulio Marini ha un comportamento anomalo. Lo dicono chiaramente. Le loro dichiarazioni non trovano troppe sponde e finisce tutto nel dimenticatoio anche se il tema tornerà più volte durante l’anno.

Gennaio e Febbraio sono i mesi della crisi in Comune, scoppiata a ridosso delle Festività natalizie e covata sotto la cenere per un paio di settimane, esplode definitivamente con la ripresa delle attività amministrative. È passato un anno eppure quelle ferite non si sono più rimarginate del tutto, anzi sembrano sempre sul punto di infettarsi nuovamente. Sono le settimane degli incontri dietro le quinte. Il Pd nazionale e regionale guardano a Viterbo, più per spaventare i sette dissidenti democratici che altro. Guerrini, Tramontana, Melilli sono le persone che iniziano ad occuparsi della crisi di Viterbo, scoppiata in rapida successione a causa della nascita di MoRi, della scelta del sindaco Michelini di esserne il leader provinciale, l’accelerazione sul caso Moltoni e le dimissioni quasi-pretese di Andrea Vannini per far entrare Maurizio Tofani in Giunta. Un mix letale al quale si aggiunge l’estrazione del nome di Lorenzo Ciorba per il Collegio dei Revisori e la sua mancata approvazione dal Consiglio per via della sua parentela con il presidente del Consiglio stesso Marco Ciorba.

Un mix letale che paralizza il Comune di Viterbo per almeno due mesi. Momento simbolo di quei mesi è la sedia bruciata da Arduino Troili al Focarone di Bagnaia: è il simbolo della poltrona, che non vuole più. Poi tutto rientrerà quando a febbraio sembrava che per Michelini fosse finita e che la firma delle dimissioni dei consiglieri del Pd fosse cosa fatta. In realtà saltò tutto. Una chiamata di qualche big, forse, risolse la crisi. O almeno così sembra. I postumi di quella sbronza infatti si fanno ancora sentire.

Sono settimane tese. Nel mirino finisce anche la Prefettura di Viterbo, organo super partes che secondo Ugo Sposetti e Giulio Marini ha un comportamento anomalo. Lo dicono chiaramente. Le loro dichiarazioni non trovano troppe sponde e finisce tutto nel dimenticatoio anche se il tema tornerà più volte durante l’anno.

Febbraio è anche il mese del Conclave. Momento simbolo del rilancio di Viterbo diventa il nuovo allestimento per il Museo del Conclave curato da Archeoares e dal Museo del Colle del Duomo. Sembra incredibile, ma si è dovuto aspettare il 2016 e un gruppo di giovani per musealizzare una delle sale più significativa per la storia del mondo.

Tra febbraio e marzo poi esplode la guerra tra i locali del centro storico di Viterbo e il Comune di Viterbo. Tra multe salate e chiusure forzate sono 20 giorni di fuoco. Tutta la città discute si ciò che è accaduto. È giusto punire con multe così salate dei giovani imprenditori? Qualcuno ha una idea di quale vocazione debba avere il centro? C’è qualcuno che abbia la voglia di scrivere la parola fine alla lite tra abitanti, turisti, giovani e commercianti del centro, una volta per tutte?

A marzo inizia a farsi pesante il clima intorno a Caffeina. Dopo l’assegnazione di tutte le piazze che oggi stanno contribuendo al successo del Caffeina Christmas Village, c’è una sollevazione non indifferente. Non c’è bando e le associazioni notano come il Comune sia stato efficiente come non lo era mai stato prima. L’assegnazione arriva in tempi record e anche per le piazze estive nasce una battaglia senza fine con Ludika1243 scavalcata da realtà nuove, inspiegabilmente. Ne nasce una campagna mediatica molto forte. Alla fine Ludika si svolgerà regolarmente. Il tema cultura è centrale, si inizia a parlare anche della candidatura a Capitale della cultura 2018 ripartendo da Sgarbi anziché dal territorio. Si faranno alcuni incontri nel mese di aprile, poco utili, e la candidatura finirà male.

Marzo è anche il mese della Tragedia-Erasmus. In Spagna fra le vittime anche la viterebese Elisa Scarascia Mugnozza. La città è in lutto.

Ad Aprile si parla molto di Freddano. Viterbo Civica fa una battaglia per capire chi e come ha inquinato il torrente. Una battaglia che arriva in Parlamento grazie al Movimento 5 Stelle, ma non se ne saprà più nulla.

Tornano a cose terrene, il consigliere Goffredo Taborri ri-cambia maglia in Consiglio Comunale, fonda il gruppo dei Conservatori e Riformisti.

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
domenicale post
Fune 300x300
monastero interno
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01