Il 20 ottobre la prima unione civile a Palazzo dei Priori
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Il sindaco Michelini celebrerà la prima unione del capoluogo. Intanto Civita Castellana si aggiudica il primato nella Tuscia

Le unioni civili arrivano anche a Viterbo, la prima data è quella del 20 ottobre quando a Palazzo dei Priori arriveranno R. e D., i primi due uomini del capoluogo a esercitare finalmente il nuovo diritto per le copie omosessuali. A celebrare l’unione sarà il sindaco Leonardo Michelini.

Il matrimonio tra R e D di celebrerà il 20 ottobre presso la sala delle Bandiere. Sono tutte e due viterbesi, anche se i loro certificati di nascita arrivano uno da Tivoli e l’altro da Roma e sono già presenti nel registro delle coppie di fatto. Loro hanno deciso di festeggiare la loro unione apertamente. Altri lo faranno al cospetto dell’ufficiale di stato civile.

Non è l’unica coppia che ha deciso di muoversi nel Comune di Viterbo, però. Due donne, già sposate in Portogallo, hanno chiesto la documentazione per trascrivere il loro matrimonio a Palazzo dei Priori.

La primissima unione civile della Tuscia, però, non sarà quella di R. e D., ma quella di Piero e Ivalio che il prossimo 9 ottobre celebreranno l’unione a Civita Castellana davanti al sindaco Angelelli. “Aspettiamo questo momento da oltre due anni, ma non abbiamo mai pensato di andare all’estero a sposarci. Eravamo fiduciosi che anche in Italia sarebbe arrivato questo momento di civiltà. Ci teniamo a ringraziare gli uffici comunali, che sono stati sempre disponibili nei nostri confronti, cosi come il sindaco Angelelli, che si è reso disponibile a celebrare le nostre nozze. Sarà un momento di gioia per tutti”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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