
VITERBO – Aprendo la cartina dell’Italia ne troviamo cinque a Roma, poi c’è una sorta di buco in una corposa area interna e ne abbiamo altri lungo questa cinta: Pisa, Firenze, Rimini, Ancona e Pescara. Niente sulla piazza dell’Umbria, né a Terni né a Perugia. Scoperte anche Arezzo, Grosseto. Una situazione che farebbe immaginare come possibile l’apertura di un’Ikea a Viterbo, al servizio di un ampio bacino territoriale.
Se ne parla da tempo, tanti i rumors circolati prima dello scoppio della pandemia Covid-19. L’area possibile è all’interno della lottizzazione sulla Cassia Nord, a ridosso del cimitero di San Lazzaro. Ci sentiamo di tranquillizzare i lettori, i cipressi non verranno tagliati per fare mobili.
Il colosso svedese potrebbe essere interessato, sotto azione di imprenditori locali pronti ad arrischiare una parte del capitale, ad attivare un maxi store dei suoi prodotti. Indiscrezioni di un interessamento stanno circolando in maniera insistente nelle ultime settimane. E potrebbe non essere l’unica grande catena pronta a sbarcare nella città dei papi.

















