Ikea a Viterbo, indiscrezioni di una prossima apertura sulla Cassia Nord, ma c'è chi parla di Bufala
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La zona di “nascita”, al momento ipotizzata, è su un terreno di proprietà del noto gruppo viterbese Orsolini. Che ha già dato vita al Centro Commerciale Città dei Papi.

Ikea a Viterbo e anche Burger King. L’indiscrezione gira in diversi ambienti da più di un anno e almeno nel caso del secondo grande marchio del fast food c’è stato anche l’annuncio diretto della prossima apertura a Viterbo nel 2017.

La zona, per entrambi, dovrebbe essere l’area commerciale sulla Cassia Nord. Pochi passi oltre Decathlon, altro colosso dell’oggettistica sportiva ancora “fumante” d’inaugurazione. A sua volta poco più giù di Upim e del nuovo ristorante McDonald. Anche questi di strada, in zona Villanova.

Da un paio di giorni la notizia di apertura del grande marchio svedese, che sta riempiendo di mobili il mondo occidentale, sta circolando insistentemente sui social network. Tra commenti entusiasti e ironici, soprattutto di mariti “disperati”.

La zona di “nascita”, al momento ipotizzata, è su un terreno di proprietà del noto gruppo viterbese Orsolini. Che ha già dato vita al Centro Commerciale Città dei Papi. In pratica Ikea dovrebbe sorgere nei pressi del nuovo capannone Bricofer. Al momento si intravedono lavori appena iniziati per realizzare le fondamenta. Nessuna conferma ufficiale e c’è chi parla di bufala.

Il Corriere di Viterbo di questa mattina analizza la questione e etichetta come “folle” pensare che Ikea possa essere interessata a una piazza come il capoluogo della Tuscia. “Ci vuole un bacino di utenza di 6 milioni di persone, basti pensare che la realizzazione di un secondo store Ikea a Roma ha fatto naufragare l’ipotesi di un’apertura a Napoli”, scrive il Corriere.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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