
VITERBO – Sotto con le luci e fermi a piazza del Comune. Anche quest’anno non c’è stata “la mossa” a San Sisto ma, a differenza del 2020, è tornata la Macchina. Gloria è stata accesa nella notte del tre settembre alle 21. Nello stesso momento in cui negli altri anni partiva il Trasporto.
I viterbesi si sono ritrovati sotto Gloria, in un’atmosfera sospesa tra la voglia di esserci e la mestizia di non vivere le emozioni di sempre. Organizzazione impeccabile: tanto l’allestimento quanto il servizio di sicurezza presente.
Tutti rispettosi dell’ordinanza del sindaco Arena che ha disposto l’obbligo di indossare la mascherina. Su un maxischermo laterale le immagini della magia del tre settembre. Presenti i costruttori della Macchina i Fiorillo, l’ideatore Raffaele Ascenzi, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e tanti facchini. Naturalmente sotto Gloria anche il sindaco Arena.


















