I viterbesi hanno sperperato nel gioco più di 112 milioni nel 2017
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VITERBO - Secondo i dati 2017 di Gedi Visual, gruppo editoriale di Repubblica, i viterbesi hanno sperperato nel gioco d’azzardo 112,85 milioni di euro. In media 1664 euro a persona tra giochi gestiti dallo stato e slot machine.

VITERBO – Viterbo capitale della cultura? No. Del Turismo? Neppure. A breve lo sarà del gioco d’azzardo.

Secondo i dati 2017 di Gedi Visual, gruppo editoriale di Repubblica, i viterbesi hanno sperperato nel gioco d’azzardo 112,85 milioni di euro. In media 1664 euro a persona tra giochi gestiti dallo stato e slot machine.

In un segmento su scala nazionale che comprende i comuni tra i 50mila e i 200mila abitanti (in tutto 130), Viterbo si attesta al 36mo posto.

Se si considera che a Viterbo il reddito medio è di 19.560 euro, i viterbesi buttano nel gioco d’azzardo quasi il 9% del proprio reddito.

Una cifra importante considerato il tessuto socio-economico di riferimento.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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