
Una settimana tra rimpasto di giunta, il Consiglio straordinario su Pratogiardino e Rsa. La settimana che si apre si preannuncia calda per la politica locale, dopo circa 20 giorni di tregua post-bilancio.
Rimpasto. La partita è in mano al sindaco Leonardo Michelini che dovrà elaborare le richieste di Partito Democratico e civici. I primi, almeno stando alle parole dei diretti interessati, nonostante parte del gruppo abbia un giudizio negativo sull’operato di alcuni assessori di area (tra tutti su Antonio Delli Iaconi) sarebbero intenzionati a “lasciar correre”, ad accettare l’ingresso di Maurizio Tofani in giunta, malvisto per i suoi trascorsi nelle amministrazioni di centrodestra, e ad accettare che gli equilibri e i rapporti di forza cambino perché “l’importante è che si smetta con il gioco delle figurine”. Probabilmente finirà così, ma alcune bocche cucite lasciano intendere che potrebbe esserci qualcosa sotto di difficile interpretazione.
Rsa. Domani mattina si torna in Commissione. La questione sul tavolo è molto delicata e l’amministrazione sembra voler cambiare la proposta portata la scorsa settimana. In sintesi, l’80% delle rette per l’assistenza ai malati nelle residenze sanitarie assistenziali fino a poco più di un anno fa venivano pagate dalla Regione Lazio che ha deciso di tagliare il contributo scendendo al 20%. Quel che manca chi lo dovrà mettere? Per come si stanno mettendo le cose c’è il rischio che debbano essere le famiglie dei ricoverati a sobbarcarsi un debito enorme. La proposta dell’amministrazione dovrebbe prevedere un contributo comunale da distribuire a seconda delle esigenze per cercare di far sì che nessuno ci rimetta le case. La vicenda è delicate e un centinaio di famiglie sono davvero preoccupate. Domani si torna a parlare in Commissione.
Infine Pratogiardino. Giovedì si torna in Consiglio comunale per una riunione straordinaria convocata su richiesta dell’opposizione per parlare del degrado a Pratogiardino. Maggioranza a forte rischio mancanza numero legale.


















