
VITERBO – “Tenete i vostri figli a casa, non fateli uscire per girare con gli amici perché non si può”. Questo l’appello forte che i sindaci anche della Tuscia stanno ribadendo ogni giorno. In tanti comuni del Viterbese è stato necessario chiudere parchi e giardinetti pubblici e le forze dell’ordine stanno mettendo in campo controlli a tappeto.
Tutta Italia ha visto in queste ore l’immagini del sindaco di Bari Antonio De Caro che, di persona, manda via da un parco gruppi di giovani. Sono gli adolescenti il problema maggiore. Sembrano non avere capito o comunque sottovalutare l’emergenza che tutto il Paese sta vivendo. E i genitori faticano a contenerli ma debbono farlo perché sono previste denunce di tipo penale per chi esce di casa senza una delle motivazioni previste dalle disposizioni dell’ultimo decreto Conte. Così i sindaci cercano di giocare d’anticipo sulle maniere forti e invitano le famiglie a rispettare le regole.
Sindaci in prima linea, giorno dopo giorno, per fermare l’avanzata del coronavirus. Succede in tutta Italia, accade nel Viterbese. Attivi tutto il giorno, praticamente in trincea. Salgono sui mezzi per seguire le operazioni di sanificazione di strade e piazze (anche a notte fonda), pianificano spesso in collaborazione con associazioni del territorio e con la Croce Rossa Italiana azioni di assistenza a chi ha maggiori difficoltà (anziani e immunodepressi) per la spesa.
Vegliano e vigilano sui territori cercando di fare funzionare tutto nella maniera corretta.


















