I silenzi sulla cultura: quando le risposte?
Giacomo Barelli
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Sui temi della cultura si ingrandisce il vuoto lasciato dai silenzi di Barelli che parla solo di Caffeina.
Il settembre viterbese

Programmazione, coinvolgimento e trasparenza: sono i cardini sui quali il Pd, tramite Francesco Serra e Stefano Calcagni, ha chiesto al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini di impostare le politiche culturali del comune. Intanto però le associazioni aspettano invano risposte su vari temi.

A preoccupare il Partito Democratico “le difficoltà, gli imbarazzi – si legge nelle lettera inviata al primo cittadino – che fin dall’inizio della legislatura hanno interessato questo strategico settore (in ordine Ferento, omogeneizzatore culturale, Festival delle Luci, associazione La Novella) (che) non sono più tollerabili da parte nostra. In attesa della prossima puntata che non tarderà ad arrivare, attendevamo da parte Tua decisioni e scelte che non ci sembrano ancora avvenute”.

Una vicenda, quella culturale, che rischia di diventare troppo grande da gestire a causa anche di altre questioni rimaste in sospeso e per le quali l’amministrazione e Giacomo Barelli non rispondono (a noi de La Fune, ad esempio, l’assessore non risponde al telefono). Sul tavolo, come riportato ieri sul Corriere di Viterbo, infatti ci sono anche l’estate e il settembre viterbese, per il quale molte associazioni aspettano una risposta sulla richiesta di finanziamento che alcuni hanno consegnato quasi un anno fa. Sul tema è intervenuto anche il consigliere Luigi Buzzi (FdI), ma anche lui ha ottenuto solamente silenzi.

Spulciando le questioni spinose si evidenzia anche quella del carnevale per il quale l’assessore Barelli aveva annunciato l’imminente uscita di un bando che alcuni aspettavano e del quale, dopo i proclami, non si è data notizia. Infine la stagione teatrale affidata, dopo una procedura pubblica, da una commissione non considerata competente per le tematiche culturali da alcune realtà escluse. Intanto trapela l’intenzione di annunciare un bando anche per San Pellegrino in Fiore, ma anche di questo, non se ne sa di più oltre alle chiacchiere. Barelli è però pronto a rispondere su Caffeina: “faccio l’assessore alla cultura – tuona dalle pagine del Messaggero di ieri – se dovesse venir meno un’iniziativa come questa potrei solo che prenderne atto”. Questione di priorità.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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