
Programmazione, coinvolgimento e trasparenza: sono i cardini sui quali il Pd, tramite Francesco Serra e Stefano Calcagni, ha chiesto al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini di impostare le politiche culturali del comune. Intanto però le associazioni aspettano invano risposte su vari temi.
A preoccupare il Partito Democratico “le difficoltà, gli imbarazzi – si legge nelle lettera inviata al primo cittadino – che fin dall’inizio della legislatura hanno interessato questo strategico settore (in ordine Ferento, omogeneizzatore culturale, Festival delle Luci, associazione La Novella) (che) non sono più tollerabili da parte nostra. In attesa della prossima puntata che non tarderà ad arrivare, attendevamo da parte Tua decisioni e scelte che non ci sembrano ancora avvenute”.
Una vicenda, quella culturale, che rischia di diventare troppo grande da gestire a causa anche di altre questioni rimaste in sospeso e per le quali l’amministrazione e Giacomo Barelli non rispondono (a noi de La Fune, ad esempio, l’assessore non risponde al telefono). Sul tavolo, come riportato ieri sul Corriere di Viterbo, infatti ci sono anche l’estate e il settembre viterbese, per il quale molte associazioni aspettano una risposta sulla richiesta di finanziamento che alcuni hanno consegnato quasi un anno fa. Sul tema è intervenuto anche il consigliere Luigi Buzzi (FdI), ma anche lui ha ottenuto solamente silenzi.
Spulciando le questioni spinose si evidenzia anche quella del carnevale per il quale l’assessore Barelli aveva annunciato l’imminente uscita di un bando che alcuni aspettavano e del quale, dopo i proclami, non si è data notizia. Infine la stagione teatrale affidata, dopo una procedura pubblica, da una commissione non considerata competente per le tematiche culturali da alcune realtà escluse. Intanto trapela l’intenzione di annunciare un bando anche per San Pellegrino in Fiore, ma anche di questo, non se ne sa di più oltre alle chiacchiere. Barelli è però pronto a rispondere su Caffeina: “faccio l’assessore alla cultura – tuona dalle pagine del Messaggero di ieri – se dovesse venir meno un’iniziativa come questa potrei solo che prenderne atto”. Questione di priorità.


















