I servizi Arci per il sociale al tempo del Coronavirus, ecco come accedervi
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VITERBO – “Il nostro paese, come molti altri, affronta una situazione molto dura in cui il problema sanitario mostra anche la sua natura sociale, tanto perché la diffusione dell’epidemia e il suo contenimento dipendono dalla cura di ogni persona verso le altre persone e la risposta chiama in causa il modo in cui la società è organizzata, quanto perché gli effetti economici rischiano di aumentare le disuguaglianze se non saranno affrontati valorizzando la cooperazione e la solidarietà sociale” E’ quanto scrive in una nota Arci Comitato Provinciale Viterbo.

“Arci Viterbo – continua l’associazione – desidera sottolineare come questa epidemia renda ancora più evidente la necessità di rinforzare il Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale e affrontare i problemi delle disuguaglianze sociali e dello sfruttamento del lavoro.

Il mondo dell’associazionismo, del volontariato e, più in generale, del terzo settore si trova, in questo contesto, di fronte a grandi difficoltà perché non può svolgere integralmente il suo ruolo di aggregazione e promozione sociale e culturale: i circoli sono chiusi, le attività non possono essere svolte. Allo stesso tempo però proprio ora, con i provvedimenti di distanziamento sociale in atto, è importante trovare modi per mantenere diverse forme di socialità e, quando finalmente la crisi sanitaria sarà passata, il ruolo dell’associazionismo nella promozione sociale e culturale assumerà una rilevanza ancora maggiore per cercare di ricostruire i legami e rispondere alla crisi.

Arci Viterbo si è mossa da subito per rispondere a queste sfide; la gran parte dei servizi e progetti sono stati riconvertiti per essere svolti in forme sicure: il settore immigrazione di Arci Solidarietà Viterbo Onlus continua a lavorare, sono state avviate azioni per la divulgazione delle informazioni sul Covid-19 in altre lingue, lo sportello immigrazione è stato riorganizzato in forma telefonica, sono state attivate le azioni per il monitoraggio della situazione dei beneficiari dei progetti di accoglienza gestiti da Arci Solidarietà Viterbo Onlus, in collaborazione con la Rete Antitratta sono state organizzate forme di assistenza a distanza per i lavoratori stranieri in agricoltura, la Ludoteca Arci Solidarietà Viterbo ha realizzato un servizio di aiutocompiti online. Il settore detenzione di Arci Solidarietà Viterbo continua la sua attività mantenendo i contatti con le persone detenute, attraverso lettere e e-mail, per dare supporto e informazioni.

Oltre a queste iniziative altri circoli hanno aderito al programma Resistenza virale di Arci Nazionale per continuare con l’azione di promozione sociale; come esempi, Aucs Onlus, con Immagini dal Sud del Mondo pubblica regolarmente sulla propria pagina Facebook una selezione di film su diversi temi e la Ludoteca propone ogni giorno sui suoi canali social attività da fare in casa con i bambini e poi condividere con gli altri.

Consapevoli dell’importanza di sostenere, per quanto è nelle possibilità di ognuno, il Servizio Sanitario Nazionale e i suoi operatori, i lavoratori di Arci hanno deciso di donare una giornata lavorativa all’ospedale di Belcolle, mentre Arci Solidarietà Viterbo Onlus donerà allo stesso reparto una cifra di pari importo.

Arci Viterbo è tra le associazioni segnalate dalle Regione Lazio e incluse nel programma Spesa facile, che consente alle persone in difficoltà di richiedere il servizio della spesa a domicilio. Il programma è operativo all’interno di un protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Grande Distribuzione e Forum Terzo Settore Lazio, inoltre aderisce, con gruppi di volontari tra cui anche quelli di Arci Servizio Civile e dei circoli come Il Cosmonauta di Viterbo, all’invito da parte del Comune di Viterbo a partecipare alla distribuzione degli aiuti stanziati per le persone in situazione di bisogno. Chi vuole partecipare può contattarci all’indirizzo e-mail forieri@arci.ito al numero telefonico 334.80.20.541”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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