I restauri del Museo Civico in tre conferenze a Palazzo dei Priori
Museo Civico
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Interventi di restauro e conservazione preventiva sulle opere d'arte del museo civico di Viterbo Luigi Rossi Danielli, se ne parla a Palazzo dei Priori. Tre gli appuntamenti promossi dal Comune di Viterbo con il patrocinio della Regione Lazio e dell'Università degli Studi della Tuscia, in programma in sala Regia, a partire da oggi 20 gennaio alle 11.

I restauri recentemente effettuati sulle opere del Museo Civico diventano argomento di approfondimento in tre conferenze.

Interventi di restauro e conservazione preventiva sulle opere d’arte del museo civico di Viterbo Luigi Rossi Danielli, se ne parla a Palazzo dei Priori. Tre gli appuntamenti promossi dal Comune di Viterbo con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Università degli Studi della Tuscia, in programma in sala Regia, a partire da oggi 20 gennaio alle 11.

Tra i relatori storici dell’arte, docenti universitari, archeologi, funzionari della Soprintendenza, professionisti ed esperti del mondo dell’arte. Si comincia con il primo evento, a cura del Laboratorio di Restauro per il Territorio Regionale, dal titolo ‘Il restauro dello stendardo processionale raffigurante San Leonardo e i carcerati e San Leonardo in gloria’. Interverranno per l’occasione il sindaco Leonardo Michelini, gli assessori Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli, lo storico e critico d’arte Claudio Strinati e Paola Sannucci, direttrice del Laboratorio di Restauro per il Territorio Regionale.

Si proseguirà venerdì 27 gennaio alle 9,30, con l’incontro ‘Restauri e manutenzione al museo civico, a cura del Laboratorio di Restauro dell’Università degli Studi della Tuscia’.

Terzo incontro, venerdì 10 febbraio, sempre alle 9,30, a cura dell’Istituto superiore per la Conservazione e il Restauro, dal titolo ‘Il restauro di un sarcofago fittile proveniente da una tomba di Poggio delle Fornaci: un cantiere didattico’.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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