I reati commessi da extracomunitari sono in netto calo, lo dice il Prefetto
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Il Prefetto citando dati ufficiali ha specificato che il numero di extracomunitari sul territorio nel 2016 è in calo e ha spiegato che i media e internet a volte "tendono a suggerire una visione distorta della realtà".

I reati commessi da extracomunitari sono in netto calo dal 2014. Secondo quanto riportato dall’ufficio stampa della Prefettura di Viterbo, Niccolò D’Angelo durante la scorsa riunione del Comitato per l’ordine e sicurezza pubblica che si è tenuto nei giorni scorsi a Viterbo presso il Palazzo del Governo, ha ricordato i dati ufficiali agli amministratori locali accorsi.

Il Prefetto, dopo aver illustrato i dati ufficiali relativi alla presenza degli stranieri, che sono in diminuzione nel 2016, ha poi evidenziato “l’andamento dei reati commessi dagli extracomunitari, in netto calo a partire dal 2014”. Durante la riunione convocata per parlare del Decreto sicurezza urbana, alcuni sindaci, tra cui quello di Orte, si erano detti preoccupati per la presenza di extracomunitari nel proprio Comune, in particolare nella zona di Orte Scalo dove sarebbe in aumento la presenza di persone richiedenti asilo e rifugiate. “Il Sindaco di Orte – dice la Prefettura – auspica un maggior supporto delle Forze dell’Ordine per il controllo del territorio”.

Il Prefetto oltre a ricordare i dati dei reati connessi alla presenza di extracomunitari ha evidenziato quanto internet e i media a volte “possano suggerire una visione distorta della realtà”. Il Prefetto ha infatti ribadito la distinzione tra i principi di sicurezza percepita e di sicurezza effettiva.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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