I ragazzi di neuropsichiatria infantile protagonisti di un video sulla prevenzione anti-Covid
110337369_291159892199170_5751034058560451261_n
800x120 (1)
VITERBO - La clip è stata realizzata insieme agli operatori della cooperativa Alicenova.

VITERBO – Un gruppo di utenti dell’unità di neuropsichiatria infantile di Montefiascone (distretto A) insieme agli operatori della cooperativa Alicenova, ha realizzato un video.

Nella clip si sintetizzano le principali regole di comportamento e di prevenzione anti Covid, che tutti noi siamo chiamati a rispettare.

La produzione è una delle attività che, in questi mesi di lockdown, i professionisti della neuropsichiatria di Montefiascone hanno messo in campo per garantire la continuità assistenziale ai propri utenti.

Tra queste, il progetto “Vengo io da te”, attraverso il quale gli operatori Paola Persichetti e Dominique Tahay hanno preparato delle scatole, contenenti dei materiali di gioco a scopo riabilitativo, che Alfio Scipio ha recapitato a casa dei bambini del comprensorio di Montefiascone e di Acquapendente i quali non avrebbero potuto fare terapia, né collegarsi attraverso il computer con i professionisti aziendali.

“E’ stato un lavoro di collage, decoupage – commenta la neuropsichiatra Morena Tafuro – e di ricerca di materiale. In questi mesi, in attesa di poter tornare alla normalità, le nostre stanze e i nostri uffici sono diventati dei magazzini speciali di produzione di scatole ed è stato appagante, dopo aver terminato i prodotti, saperli utilizzati dai nostri bambini nelle loro case“.

“Già da alcune settimane – aggiunge il direttore della unità operativa di neurospichiatria infantile, Marco Marcelli – le nostre équipe, presenti su tutto il territorio della Tuscia, hanno ripreso ad erogare le prestazioni abituali. Chiaramente, facendo attenzione alle norme di comportamento richieste e così bene illustrate dagli utenti del centro di Montefiascone.

Siamo consapevoli del fatto che i bambini e i ragazzi, specialmente i più fragili, sono stati tra i più colpiti dagli effetti collegati alla necessità di isolamento, durante la fase emergenziale del Coronavirus. A loro e ai genitori abbiamo dedicato una sessione tematica sul portale istituzionale della Asl, rilasciato permessi eccezionali per uscire, garantito l’assistenza telefonica, fornito un supporto domiciliare alle situazioni gravissime.

Come operatori, abbiamo poi continuato, laddove possibile, ad effettuare visite e a erogare terapie in remoto, ad eseguire visite in presenza, se urgenti, e stilato procedure per la gestione dei rischi correlati al Covid. Queste procedure saranno pubblicate sul prossimo numero della Sinpia (società italiana di neuropsichiatria infantile). Nonostante tutto, non crediamo che sia stato sufficiente, anche perché il tempo da trascorrere in casa è stato lungo in assenza della scuola, dei centri ricreativi, sportivi, riabilitativi e diurni. Stiamo ripartendo e stiamo lavorando per riuscire a rispondere al meglio alle richieste dei nostri utenti e delle loro famiglie”.

GUARDA IL VIDEO

 

 

 

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
domenicale post
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
asvis 2
Fune 300x300
monastero interno
aiac_banner_01