I Pugnaloni di Acquapendente verso il titolo Unesco (le foto della festa)
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La grande notizia che rende l'edizione 2026 ancora più speciale è l'avvio, pochi giorni fa, dell'iter per entrare a far parte del patrimonio immateriale floreale UNESCO. Un riconoscimento che coronerebbe secoli di storia – dal miracolo del 1166 – e che sottolinea l'unicità e il valore dei Pugnaloni non solo come arte, ma come espressione culturale locale.

INSIDE – Manca ormai pochissimo al cuore pulsante della tradizione aquesiana. Domenica 17 maggio, la città di Acquapendente tornerà a tingersi dei colori e dei profumi dei Pugnaloni, i celebri mosaici verticali di fiori e foglie che rappresentano un’arte effimera e unica al mondo.
L’entusiasmo è palpabile e a farsi portavoce dell’attesa è Fabio Vitali, presidente della Pro Loco di Acquapendente, che con orgoglio annuncia: “Mancano ormai poche ore all’evento. È un momento emozionante: tutto il paese è coinvolto in questa grande manifestazione di fede e cultura”.

Mesi di lavoro e passione

I quindici gruppi partecipanti lavorano con dedizione da mesi per realizzare queste vere e proprie opere d’arte. I bozzetti, presentati nelle scorse settimane, prendono vita grazie a un lavoro minuzioso che trasforma petali, foglie, semi e materiali naturali in incredibili mosaici, che saranno esposti nel centro storico fin dalle prime ore di domenica.

“I gruppi hanno dedicato tempo, passione e creatività nella realizzazione di questi mosaici unici al mondo, come recita la nostra campagna pubblicitaria su cui puntiamo molto”, aggiunge Vitali. “La comunità si stringe attorno a questa tradizione che ci definisce”.

Verso l’UNESCO: un passo storico

La grande notizia che rende l’edizione 2026 ancora più speciale è l’avvio, pochi giorni fa, dell’iter per entrare a far parte del patrimonio immateriale floreale UNESCO. Un riconoscimento che coronerebbe secoli di storia – dal miracolo del 1166 – e che sottolinea l’unicità e il valore dei Pugnaloni non solo come arte, ma come espressione culturale locale.

Il programma

Dopo la Notte Bianca di sabato 16 maggio, il culmine sarà domenica 17:

 Ore 09:30: Esposizione dei Pugnaloni lungo le vie del centro.
 Ore 16:00: Trasferimento dei pannelli davanti alla Cattedrale.
 Ore 17:00: Lettura della pergamena e sbandieratori in Piazza Girolamo Fabrizio.
 Ore 19:30: Proclamazione del vincitore 2026.

Acquapendente si prepara quindi a vivere un fine settimana indimenticabile, tra fede e folklore, in un’atmosfera che lega indissolubilmente il passato al futuro.

©MaurizioDiGiovancarloTusciaFotografia

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Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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