I protagonisti di Assassin's Creed e Il Trono di Spade a spasso per Bagnoregio
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Passeggiare per il borgo di Bagnoregio e a Civita al fianco di Ezio Auditore, protagonista del noto videogame Assassin's Creed, o potendo guardare negli occhi i personaggi della nota serie televisiva Il Trono di Spade.

Passeggiare per il borgo di Bagnoregio e a Civita al fianco di Ezio Auditore, protagonista del noto videogame Assassin’s Creed, o potendo guardare negli occhi i personaggi della nota serie televisiva Il Trono di Spade.

Sarà possibile domenica, 27 maggio. Dalla mattina al tramonto. Tutto grazie a un incontro tra cosplayer e fotografi, che si sono dati appuntamento da mezza Italia. I più arriveranno da Roma, città dei due organizzatori: Mauro Terzi e Chiara Vantaggio; a cui è venuta l’idea. “Coltiviamo da anni la passione per il cosplay e siamo venuti a fare degli scatti con persone in costume proprio a Civita qualche mese fa. E’ stato amore a prima vista, una location suggestiva e perfetta che siamo sicuri avrà un grande successo tra gli appassionati del genere – racconta Terenzi -”.

Un centinaio i protagonisti registrati al meeting. Le loro foto verranno messe sul web e il tutto è già destinato a trasformarsi in un’importante azione di promozione per Bagnoregio, praticamente a costo zero. “Accogliamo con grande entusiasmo l’idea di questi appassionati e siamo convinti che anche i turisti e gli stessi bagnoresi saranno incuriositi da queste persone in costume – così il sindaco Bigiotti -. Sarà un bell’omaggio anche ai tanti turisti orientali che si sentiranno un po’ più a casa, visto che il fenomeno dei cosplay è fortissimo in quella parte del mondo. Soprattutto in Giappone. Abbiamo chiesto agli organizzatori di realizzare degli scatti pure nel centro storico di
Bagnoregio, su cui ci stiamo concentrando perché siamo convinti che possa diventare il salotto di attesa e di riposo dopo la visita a Civita”.

Al centro della giornata saranno i cosplayer. Gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti di prediligere personaggi del genere fantasy medioevale, in linea con la location. Ma non sono da escludere sorprese e stravaganze fumettistiche.

Cosplay è una parola nata dalla fusione dei termini inglesi “costume” (costume) e “play” (gioco), che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.

In Italia, le prime apparizioni del fenomeno cosplay risalgono agli Anni Novanta, quando, all’interno delle manifestazioni delle principali Fiere del Fumetto: Lucca Comics, Romics, Mantova Comics, Torino Comics; di mostre-mercato o di apposite convention di settore: Comic – Con di Napoli, la Comicconvention di Milano, la Palermo Comic Convention; il gruppo de Kappa boys iniziò a promuovere il crescente mercato editoriale (stampa-audiovisivo-games) dedicato ai manga, sull’onda di una sorta di revival culturale dei cartoni animati giapponesi e di recupero delle sigle tv e delle serie animate per bambini, mandate in onda a partire dagli Anni Settanta, fino ad arrivare alle nuove saghe dell’animazione nipponica. Da questo meeting bagnorese può nascere qualcosa di
nuovo e interessante, per ora sarà una bella giornata per i partecipanti e chi avrà il piacere di incontrarli e un’operazione di comunicazione significativa.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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