I primi vaccini anti-Covid sono arrivati a Belcolle
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VITERBO - A riceverli il direttore generale della Asl, Daniela Donetti, il direttore sanitario, Antonella Proietti e il direttore della Farmacia aziendale, Arturo Cavaliere.

VITERBO – I primi vaccini anti-Covid sono arrivati a Belcolle.

A riceverli il direttore generale della Asl, Daniela Donetti, il direttore sanitario, Antonella Proietti e il direttore della Farmacia aziendale, Arturo Cavaliere.

Le prime quaranta dosi, provenienti dall’istututo Spallanzani, sono arrivate all’ospedale di Belcolle intorno alle 8 di questa mattina, scortate dalle forze dell’ordine.

I primi a ricevere il vaccino, invece, saranno un’infermiera e quattro medici della Asl. A partire dall’assistente sanitaria Paola Perugi, coordinatrice del servizio vaccinale, poi Giulio Starnini, primario di medicina protetta e responsabile dei drive-in della provincia, l’infettivologa Silvia Aquilani, da sempre coordinatrice dei programmi di vaccinazione, Giuseppe Cimarello, direttore del dipartimento di cure primarie e coordinatore dei team mobili Uscovid, e la dottoressa Elisa Santori del Team operativo Coronavirus.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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