
VITERBO – Tempo di arrivi. Dall’Africa subsahariana a Viterbo, passando per lo stretto di Messina: occhi puntati al cielo, sta arrivando l’albanella minore e i ragazzi del progetto europeo di volontariato “Choose nature” (#ChooNa), dopo un inverno trascorso nei preparativi, sono pronti ad accoglierla.
“Abbiamo controllato e, all’occorrenza, sostituito, le reti elettrificate e i pannelli fotovoltaici necessari ad attivarle. Inoltre abbiamo comprato le attrezzature che lo scorso anno sono state oggetto di furto – commentano dal gruppo di volontariato -. L’albanella minore nidifica a terra e per questo è particolarmente minacciata dalla meccanizzazione agricola e dall’uso dei pesticidi. Dobbiamo proteggerla”.
In contatto costante con l’associazione Ebn e con amici ornitologi o semplici amanti della natura, già a fine marzo i volontari del gruppo hanno notizia del passaggio attraverso lo stretto di Messina di qualche coraggiosa albanella. In questi giorni di aprile, durante la perlustrazione delle campagne vicine alla costa, i ragazzi hanno potuto ammirare lo sbattere di ali dei primi esemplari giunti nel viterbese.
E’ da immaginare la stanchezza di questi rapaci, che sono arrivati dopo aver percorso migliaia di chilometri, sorvolando ambienti estremamente ostili.
Intanto tra Calabria e Sicilia tutto è pronto per le ufficiali attività di monitoraggio che si svolgeranno dal 15 aprile al 26 maggio sui monti Peloritani in occasione del 36esimo campo internazionale per la protezione dei rapaci e delle cicogne in migrazione sullo stretto di Messina. Si attendono con trepidazione non solo albanelle minori, ma anche molti altri uccelli, tra cui il falco pecchiaiolo, grifoni e capovaccai, nonché cicogne sia bianche che nere ed altri veleggiatori.
A Viterbo sta per cominciare una stagione densa di lavoro, ma anche, si spera, ricca di soddisfazioni. Nella speranza di un comportamento responsabile degli agricoltori e augurandoci una loro collaborazione, si rivolgono i migliori auguri al gruppo di giovani volontari del #ChooNa e di quanti credono ancora nella salvezza della specie. Siamo ancora in tempo per agire.

















