I postini di Viterbo tra i primi in Italia a cambiare look con le nuove divise di Poste
aiac_banner_02
VITERBO - I portalettere del Centro di distribuzione di Viterbo raggiungono complessivamente 114mila abitanti, circa 58mila abitazioni, 33mila numeri civici e 4mila attività commerciali tra uffici e negozi e gestiscono circa un volume di circa 20.000 pacchi al mese.

VITERBO – Cambio d’abito per i 90 tra portalettere e operatori interni del centro di distribuzione di Viterbo, in via dell’Industria, che già indossano le nuove divise progettate e confezionate nel segno del comfort, della sostenibilità e dell’innovazione secondo specifici requisiti di qualità che mirano a salvaguardare la sicurezza e la praticità lavorativa. Oltre al nuovo design che unisce funzionalità ed estetica, le nuove divise sono state realizzate utilizzando tessuti riciclati per tutelare l’ambiente e hanno la capacità di proteggere dal freddo in inverno e altamente traspiranti per i periodi più caldi, con i colori classici di Poste italiane, il giallo e il blu, a cui si aggiunge il grigio.

Viterbo è uno dei 57 centri del Lazio interessati nel progetto di distribuzione delle nuove divise, un programma che gradualmente proseguirà anche nelle restanti province della regione. Le divise si aggiungono ad altre dotazioni per i postini di Viterbo, tra queste ci sono i nuovi palmari che permettono di offrire a domicilio servizi come il pagamento dei bollettini di conto corrente o l’invio di una raccomandata; innovazioni che insieme alle consegne previste anche nel pomeriggio e nel fine settimana rendono sempre più ampia e flessibile l’offerta di poste italiane.

Inoltre, il centro di distribuzione, ha una flotta veicoli composta da oltre il 50% di mezzi a zero impatto ambientale. I portalettere del Centro di distribuzione di Viterbo raggiungono complessivamente 114mila abitanti, circa 58mila abitazioni, 33mila numeri civici e 4mila attività commerciali tra uffici e negozi e gestiscono circa un volume di circa 20.000 pacchi al mese con un aumento di circa il 30% al giorno nel periodo di picco.

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
monastero interno
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Fune 300x300
domenicale post
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni