I porti del lago si stanno insabbiando, dalla Regione Lazio 50mila euro per sistemare le cose a Bolsena
Foto Bolsena
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L’abbassamento del livello del lago, il conseguente aumento della temperatura delle acque interne al porto, oltre all’insabbiamento del perimetro di entrata e uscita dovuto alle naturali correnti acquee, hanno provocato negli ultimi anni un serio problema di accessibilità delle imbarcazioni.

BOLSENA – A Bolsena 50 mila euro per il miglioramento dell’accessibilità del Porto. L’abbassamento del livello del lago, il conseguente aumento della temperatura delle acque interne al porto, oltre all’insabbiamento del perimetro di entrata e uscita dovuto alle naturali correnti acquee, hanno provocato negli ultimi anni un serio problema di accessibilità delle imbarcazioni.

“Ringrazio il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che si è fatto carico della problematica in prima persona – afferma il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte –. La Regione Lazio ha messo in campo un’azione straordinaria per niente scontata, andando a tamponare una criticità che poteva causare l’interruzione del servizio, almeno per alcune tipologie di imbarcazioni”.

Il finanziamento di 50 mila euro è destinato a ripulire il fondale all’ingresso del Porto; intervento che darà grande respiro alla navigazione e più sicurezza di manovra.

“Ringrazio per la serietà e la vicinanza l’Assessore regionale Fabrizio Ghera, che ha dimostrato una grandissima sensibilità. È stato vicino alla nostra amministrazione ed ha voluto essere costantemente aggiornato sulla situazione della navigazione in queste settimane estive. Altresì sono grato al Gruppo consiliare di Forza Italia ed al suo Capogruppo Giorgio Simeoni per aver ascoltato le nostre criticità e sensibilizzato il governo regionale sul tema”, conclude Andrea Di Sorte. “Quanto prima provvederemo ad iniziare i lavori, compatibilmente con la situazione idrica e con la stagione turistica in corso”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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