
BOLSENA – I pirati infestano le acque del lago di Bolsena e lanciano un appello e una raccolta firma per rendere di libero accesso le isole Martana e Bisentina.
In questi giorni hanno già fatto notare la loro presenza, scorrazzando a varie distanze dalla costa e attivando anche dei fumogeni. La notizia ha iniziato a circolare ma non è ancora di dominio pubblico.
“Il lago è di tutti, le sue isole anche”, questo il motto della battaglia che si preparano a combattere. Niente cannonate ma carte bollate, al massimo. “Stiamo formando il comitato i pirati di Bolsena – annunciano – e siamo solo all’inizio. Vogliamo un accesso pubblico e regolamentato alle isole, per permettere a tutti di vivere la bellezza che ci appartiene”.
“Le isole Bisentina e Martana sono gioielli del nostro territorio, ma oggi sono chiuse ai cittadini. Noi diciamo no alla privatizzazione e sì al bene comune – continuano”.
Ora la Martana è effettivamente chiusa al pubblico, sulla Bisentina va fatto un discorso diverso perché esiste una possibilità di visita. Certo è a pagamento e i pirati vorrebbero fosse tutto gratuito. La raccolta firma alla petizione lanciata online (clicca qui) è partita, bisognerà vedere cosa accadrà dal punto di vista delle adesioni.
Sta di fatto che le due isole sono di proprietà privata e l’accesso è disciplinato dai legittimi proprietari, quindi qualsiasi azione di forza di fatto è un reato. Però il movimento dei pirati potrebbe aprire un antico tema, che tirerebbe in ballo i comuni del lago e la scarsa lungimiranza. Acquistare le isole e aprirle al turismo poteva essere interessante.


















