“I piatti tradizionali vanno solo riscoperti, valorizzati e a volte innovati”
lago
CNA 800x120
BOLSENA - Lo chef Cravero alla seconda edizione del progetto “Piatti di Lago” proposta dal Flag.

BOLSENA – La seconda edizione del progetto “Piatti di Lago” proposta dal Flag del Lago di Bolsena è entrata nel clou. A Marta presso il ristorante ”Il Pirata” con uno straordinario affaccio sul lago i ristoratori sotto l’abile guida dello chef Cravero uniscono la tradizione alla cura della realizzazione del pesce di lago.

“E’ uno dei progetti della strategia di sviluppo del Flag del lago di Bolsena che più ci sta appassionando – dichiara Bruna Rossetti presidente del Flag del Lago di Bolsena- e la scelta dello chef Salvo Cravero è stata la più appropriata. Ambasciatore del Gusto doc Italy per Viterbo, Cravero conosce, ama e apprezza i prodotti d’eccellenza del nostro territorio e li armonizza creando piatti con immagine e sostanza, delle vere e proprie opere d’arte del gusto.”

E’ lo stesso Cravero ad appellarsi alla “continuazione dei piatti tradizionali, che vanno solo riscoperti, valorizzati, a volte innovati, ma soprattutto narrati con l’esaltazione delle loro caratteristiche. Una simbiosi perfetta di tradizione ed innovazione fatta di continua ricerca creativa”.

Soddisfatti i tanti ristoratori presenti che anche da questa occasione possono avere un momento di crescita professionale e magari anche una possibilità di creazione di una rete virtuosa che faccia emergere il nostro territorio.

A breve il percorso “Piatti di Lago” farà parlare di se con un evento attraverso il quale il Flag del Lago di Bolsena intende dare risalto e visibilità a tutti i ristoratori che hanno voluto mettersi in gioco ed accanto a loro le nuove generazioni che si affacciano a questo mestiere.

Su questa azione assieme ad altre altrettanto significative il Flag costruirà la strategia di sviluppo che la caratterizzerà per il prossimo quadriennio di programmazione. 

Fisioterapy Center 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Onda
lafune_300 x 600
Fune 300x300
domenicale post
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200