I pendolari viterbesi: vogliamo treni più veloci per Roma
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Gli Stati Generali La Fune
iI seguito dell’apertura da parte della Regione Lazio di un Forum per le proposte per il Piano Mobilità il Movimento Spontaneo dei Pendolari di Viterbo invita i cittadini di Viterbo a farsi sentire e sostenere la proposta.

Treni più frequenti e più veloci per Roma: in seguito dell’apertura da parte della Regione Lazio di un Forum per le proposte per il Piano Mobilità il Movimento Spontaneo dei Pendolari di Viterbo invita i cittadini di Viterbo a farsi sentire e sostenere la proposta.

“Chiediamo – dice un pendolare – collegamenti con poche fermate come hanno da tempo Latina e Frosinone. Province per le quali la Regione spende molti più fondi che per le altre, dati oggettivi alla mano. Hanno collegamenti ogni 15-20 minuti con la Capitale in ogni fascia oraria con divere tipologie di tempi e fermate”. Il pendolare poi fa una domanda alla Pisana: “ci fate sapere come vengono ripartite le nostre tasse tra cittadini e cittadini di stessa Regione?”.

Per sostenere la causa il Mosp invita a commentare l’idea all’interno del Forum della Regione Lazio dedicato al Piano cliccando a questo link.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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