I "Lolli" in gioco per non fare mancare il gelato nelle case della Tuscia
lolli
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BOLSENA - In momenti straordinariamente complicati e difficili servono positività, le soluzioni alle varie problematiche e non guasta una bella coppetta di gelato. Meglio se buono. E a garantire la qualità, ma anche la consegna a domicilio, ci pensano "i Lolli". 

BOLSENA – In momenti straordinariamente complicati e difficili servono positività, le soluzioni alle varie problematiche e non guasta una bella coppetta di gelato. Meglio se buono. E a garantire la qualità, ma anche la consegna a domicilio, ci pensano “i Lolli”. 

Negli ultimi anni si sono imposti sulla piazza locale del gelato e hanno contribuito, con capacità e intelligenza, anche a promuovere l’immagine del Viterbese a livello nazionale. La Fune ha deciso di sostenerli perché crede in loro e pensa che siano tra il meglio che questo nostro territorio ha da offrire. 

“Come tanti amici Artigiani con la A maiuscola, stiamo lavorando duro per dare il migliore servizio possibile agli abitanti della nostra amata Tuscia. Abbiamo deciso di portarvi un momento di dolcezza fatto di gelato. Vuoi fare un regalo a chi vuoi bene per sentirlo più vicino? Puoi pagare con Paypal senza essere registrato e il Gelato glielo portiamo noi. 

Mandaci un messaggio su Whatsapp al numero 0761820532 per avere tutte le info. Fallo sapere anche ai tuoi amici”. Questi il messaggio di Lolla Gelato. Vi invitiamo a salvarlo perché siamo sicuri avrete il desiderio di contattarli. 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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