I leghisti della Tuscia si fanno gli auguri di Natale a Gallese
Foto cena Natale Gallese
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GALLESE - Presenti il vice segretario Nazionale della Lega Andrea Crippa, il segretario regionale Davide Bordoni e quello regionale di Lega Giovani Marco Pietrandrea

GALLESE – Il vice segretario Nazionale della Lega Andrea Crippa, il segretario regionale Davide Bordoni e quello regionale di Lega Giovani Marco Pietrandrea, hanno preso parte giovedì sera alla tradizionale cena di Natale organizzata per il decimo anno consecutivo a Gallese dal locale coordinamento comunale.

“Un segnale, la loro presenza, di grande vicinanza alla Tuscia, con Crippa che ha rivolto un plauso al lavoro che la Lega di Viterbo sta facendo sul territorio, spronando tutto il gruppo a continuare così – è riferito in una nota stampa del partito -.

Il vice di Salvini visita puntualmente la Tuscia in tutti quei momenti considerati rilevanti nella vita politica del gruppo locale, così come è frequente la presenza del segretario regionale David Bordoni, sempre al fianco della squadra viterbese in ogni occasione.

La cena di Natale di Gallese, organizzata nei minimi dettagli dal coordinatore comunale, Giampaolo Vaccari, si è dimostrata ancora una volta una piacevole occasione per ritrovarsi tutti insieme, nello spirito del Natale, a celebrare quel legame complice ed amicale che si instaura tra chi, condividendo uno stesso ideale politico e una comune visione di futuro, è riuscito a cementare le solide basi di un gruppo unito, solidale e sempre più forte.

Alla cena, oltre ai big nazionali e regionali, ha preso parte anche tutto il coordinamento provinciale, con il segretario Andrea Micci e il vice Fabio Bartolacci, i vari responsabili delle numerose articolazioni organizzative del partito, numerosi amministratori della Lega nella Tuscia. Micci e Bartolacci hanno fatto un bilancio dell’attività politica di questo anno, durante il quale il successo della Lega, più che nelle percentuali comunque positive di un partito che ancora deve scrivere la sua storia nella Tuscia, è da rintracciarsi nella caparbietà, nella tenacia, nell’impegno di un gruppo che ha inseguito sempre il risultato oltre l’ostacolo, senza perdere mai il piacere di stare insieme e di fare politica”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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