I lavori all'Unione da finire tassativamente entro gennaio
Gli Stati Generali La Fune
Corso contro il tempo per la ristrutturazione del Teatro per non perdere i fondi europei

Corsa contro il tempo per la riapertura del Teatro Unione, chiuso ormai dal 2011 e che dovrebbe riaprire i battenti all’inizio del nuovo anno. Un uso del condizionale non troppo azzeccato, visto che più che “dovrebbe” il verso giusto è “deve”, a meno che il Comune non voglia perdere i fondi europei messi a disposizione per l’opera.

Dopo l’approvazione del progetto esecutivo del terzo lotto di lavori, ora si deve fare velocemente il bando per affidare la gara e vincere la corsa contro il tempo. Se il Teatro non sarà completato per gennaio 2017, però, i fondi europei rischiano di tornare al mittente. Parliamo di 1milione e 300mila euro, che servono a coprire buona parte della spesa per il terzo stralcio dei lavori, pari a 2milioni e 244mila euro.

A Palazzo dei Priori c’è ottimismo sulla fattibilità della cosa, nonostante i tempi molto ristretti la storia pregressa dei lavori al Teatro.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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