

Articolo ripreso da Tusciatimes
di Veronica Ruggiero
‘I giovani di una volta al passo con i tempi’, così il Comune di Canino gioca la carta della prevenzione dell’invecchiamento passivo e attiva una politica di contrasto all’insorgere delle patologie che colpiscono l’attività celebrale in età senile.
Un’iniziativa realizzata dalla cooperativa sociale Alice, con la collaborazione dell’associazione ‘Apertamente’.
Il progetto è stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi dall’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Bartolini. “Nostra intenzione è dare vita a un progetto integrato, che includa una serie di attività che puntano al mantenimento della saluti fisica e all’allenamento delle potenzialità mentali, nonché all’attivazione di scambi intergenerazionali per abbattere i pregiudizi che vogliono l’anziano come figura debole e di peso per la società”, ha dichiarato l’assessore.
Il presidente di Alice Andrea Spigoni ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e ha parlato nel dettaglio delle attività studiate per il benessere della terza età: ginnastica dolce, corsi d’informatica, di cucina, di pasticceria e il memory training. Presenti alla presentazione Daniele Zinghinì, Valentina Roticiani e Cristina Pomi. Si tratta di tre giovani psicologi viterbesi che parteciperanno allo studio.
In Italia secondo i dati dell’O.M.S. del 2005 abbiamo una media del 19,3% di anziani destinata ad arrivare fra qualche anno al 23%, la media più alta d’Europa.Canino si pone già intorno al 24%. Tutto ciò è la diretta conseguenza dell’avanzare della tecnologia farmacologica, che ha alzato notevolmente l’aspettativa di vita delle persone.
“Non sempre aspettativa e qualità della vita coincidono – ha dichiarato il dottor Zinghinì -. Il progetto si pone l’obbiettivo di ridurre la passivizzazione e la mancanza di autonomia nell’anziano attraverso incontri individuali per una valutazione dello stato della memoria in ciascuno dei partecipanti. La memoria, infatti, è fondamentale anche per la propria identità. Il cervello è come un muscolo e va allenato di continuo. La memoria, invece, è come un cassetto da cui attingiamo informazioni ogni volta che ricordare qualcosa. In realtà non perdiamo la memoria, ma solo la capacità di ricordare. E’ facile intuire quindi l’importanza delle attività di memory trainig”.
“Il progetto si svolgerà su un doppio binario – ha spiegato la dottoressa Pomi -. Uno individuale per valutare e allenare la memoria e uno di gruppo per curare e stimolare la memoria attraverso filmati, canzoni e giochi enigmistici”.
La dottoressa Roticiani si occuperà invece di ricostruire, insieme agli anziani, la loro storia attraverso la raccolta di oggetti del passato e i racconti che gli stessi faranno alle nuove generazioni allo scopo di rendere questo progetto intergenerazionale.
All’ incontro di presentazione hanno partecipato l’assessore Eugenio Cesarini, il vice sindaco Giuseppe Cesetti ed il sindaco Mauro Pucci.
foto Tusciatimes

















