
Non siamo in Mesopotamia ma qualcosa di simile c’è. Andate a visitare i “giardini pensili” della chiesa del Suffragio. Da via della Sapienza basta alzare gli occhi un po’ verso l’orizzonte ed ecco manifestarsi nel suo lussureggiante verdeggiare qualcosa di inaspettato.
Sarà che l’umidità dei fiumi medioerientali, il Tigri e l’Eufrate, è compensata dall’Urcionio che scorre sottorraneo fino a Valle Faul. Sarà che una certa decadenza orientale è nell’atmosfera, da un bel pezzo, anche dalle nostre parti. Sarà che i viterbesi non vogliono farsi mancare nulla e hanno la tendenza a sentirsi sempre un po’ l’ombellico del mondo, di fatto a metà corso è sbocciato qualcosa di unico. Appena sopra il portone della chiesa, dove fa tappa anche la Macchina di Santa Rosa, è possibile assistere a questi “giardini pensili” rarissimi.
Andate a fotografarli. Potreste essere fortunati e vedere spuntar fuori dalla vegetazione anche delle giraffe giallo-blu.


















