'I Giardini di Piero' fioriscono ad Acquapendente: omaggio al maestro Paternesi
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ACQUAPENDENTE - “Questa mostra – dichiara il Direttore del Museo Andrea Alessi – nasce come un omaggio che questi artisti rendono all’indiscusso talento di Alessio Paternesi, tra i più grandi esponenti del Novecento italiano. Artista che ha dedicato parte della sua ricerca creativa proprio allo studio di Piero della Francesca, da cui deriva il titolo di questa rassegna celebrativa".

ACQUAPENDENTE – Riccardo Sanna, Paolo Crucili, Luigi Fondi e Paolo Monizzi insieme per un omaggio al maestro Alessio Paternesi. 

Il Museo della Citta – Civico e Diocesano ospiterà, a partire da sabato 7 marzo, ore 17, “I Giardini di Piero”, una mostra collettiva di Riccardo Sanna, Paolo Crucili, Luigi Fondi e Paolo Carlo Monizzi allestita negli ambienti di Palazzo Vescovile e della Pinacoteca di San Francesco.

“Questa mostra – dichiara il Direttore del Museo Andrea Alessi – nasce come un omaggio che questi artisti rendono all’indiscusso talento di Alessio Paternesi, tra i più grandi esponenti del Novecento italiano. Artista che ha dedicato parte della sua ricerca creativa proprio allo studio di Piero della Francesca, da cui deriva il titolo di questa rassegna celebrativa che rimanda sia al tributo che egli fece per il quinto centenario della nascita del grande esponente del
Rinascimento, sia al tema dei giardini, chiaro riferimento alle opere pittoriche che eseguì per gran parte del suo percorso artistico.

Percorso che egli condivise con in più grandi nomi del panorama artistico e intellettuale internazionale del Novecento: da Afro a Franchina, passando per Zeffirelli, Sassu, Balthus e Matta. La sua carriera – prosegue Alessi – inizia precocemente, all’età di 22 anni, dove venne invitato alla Quadriennale di Roma. Questa esposizione di lì a breve lo porterà ad esporre in tutto il mondo passando per la Caravan House di New York fino alla Nuova Casa della Cultura di Istambul.

Negli anni ´90 dello scorso secolo esordisce come scultore con il monumento in bronzo dedicato nel 1998 ai Facchini di Santa Rosa, che venne installato in piazza della Repubblica a Viterbo. Le sue figure ricordano la sua terra, tra atmosfere sospese e idilli incantati.

Sono particolarmente grato a Sanna, Crucili, Fondi e Monizzi per questo omaggio. Così com’è grazie al loro interessamento che sarà possibile godere di cinque prestiti eccezionali opera di Paternesi, che arricchiranno il già ricco percorso espositivo pensato in suo onore e che si snoderà tra le monumentali sale del museo di Palazzo Vescovile fino alla quadreria di San Francesco”.

La mostra sarà ospitata al Museo della città -civico e diocesano fino al 30 aprile. Seguirà un aperitivo a cura dell’Azienda Agricola “Villa Sant’Erasmo Ravazzi” con un intrattenimento musicale del chitarrista Tony Ranocchia.
L’ingresso è libero.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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