I droni di Bagnoregio a sorvegliare la città di Viterbo
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VITERBO - Sarà una squadra di piloti della Croce Rossa ad aiutare le forze dell'ordine nel grande sforzo di controllo del territorio per garantire il rispetto delle disposizioni del governo.

VITERBO – I droni della Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano a supporto del capoluogo per garantire la sorveglianza del territorio e il giusto rispetto delle disposizioni governative necessarie ad arginare la diffusione del Covid-19.

Nella mattina di martedì i tre piloti della sezione bagnorese della Croce Rossa, insieme al presidente della Croce Rossa di Viterbo Marco Sbocchia, hanno incontrato il comandante dei vigili urbani Mauro Vinciotti. Con lui è stato messo a punto un piano per mettere i droni al servizio del controllo di vie e piazze della città. Proprio ricalcando il modello Bagnoregio, dove il sindaco Luca Profili ha disposto già diversi giorni fa l’impiego dei droni per stroncare le uscite non previste dal decreto del governo Conte.

Attraverso questi strumenti, muniti di apposite telecamere, è possibile controllare con pochi uomini importanti porzioni delle aree comunali. Così diventa più semplice intervenire e sanzionare comportamenti al di fuori delle disposizioni vigenti. Già da sabato, vento permettendo, la squadra di piloti bagnoresi inizierà la propria attività di supporto al lavoro delle forze dell’ordine.

“E’ una grande soddisfazione – dichiara il presidente della Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano Stefano Bizzarri – per noi metterci al servizio anche della città di Viterbo. Se possiamo dare un contributo positivo siamo ben lieti di farlo. Restare a casa è l’arma più potente che possiamo mettere in gioco in questa battaglia con un virus che sta mostrando il suo volto terribile ormai in tutto il mondo”.

La squadra di piloti di droni è frutto del lavoro in sinergia, che dura da anni, tra Comune di Bagnoregio e la sezione locale della Croce Rossa. I droni sono ordinariamente utilizzati per controllare la situazione di Civita nei giorni di maggiore presenza turistica e per verificare lo stato di salute della rupe in sinergia con i geologi del Museo Geologico e delle Frane.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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