I diplomati dell'Agrario Agosti donano 660 euro alla Croce Rossa di Bagnoregio
Contributo ragazzi istituto agrario
Gli Stati Generali La Fune
BAGNOREGIO - “Utilizzate questi soldi per il bene della comunità”, le parole della studentessa al momento della consegna della busta. Un invito che la Croce Rossa incarna da sempre sul territorio di Bagnoregio e ovunque si trova a operare.

BAGNOREGIO – La maturità è una questione che ha a che fare con gli esami del quinto anno delle superiori, ma non solo. I ragazzi appena diplomati dell’Istituto Omnicomprensivo Fratelli Agosti di Bagnoregio lo hanno dimostrato chiaramente con un gesto. Semplice e bello, come solo quelli che facciamo pensando agli altri sanno essere. In questi giorni hanno consegnato nelle mani del presidente della Croce Rossa Italiana di Bagnoregio e Lubriano Stefano Bizzarri la somma di 660 euro per sostenere le attività sociali e sanitarie che la CRI svolge sul territorio in questo periodo particolarmente intenso e impegnativo. A farlo è stata Valentina Burla, in rappresentanza della classe e a nome di tutti i 22 ragazzi diplomati.

“Sicuramente un raro e positivo effetto collaterale del Covid-19. Dal 17 al 26 giugno si sono svolti gli esami di Stato presso l’Istituto Agrario di Bagnoregio che, seguendo le misure contenitive previste, regolate da una convenzione tra Croce Rossa Italiana e Ministero della Pubblica Istruzione, si è avvalso del supporto dei volontari di Croce Rossa di Bagnoregio. Probabilmente, vedere i volontari in divisa, con la loro passione e dedizione, ha fatto scattare nei ragazzi la molla della solidarietà”. Racconta il presidente Cri locale Bizzarri, visibilmente entusiasta.

“Utilizzate questi soldi per il bene della comunità”, le parole della studentessa al momento della consegna della busta. Un invito che la Croce Rossa incarna da sempre sul territorio di Bagnoregio e ovunque si trova a operare.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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