I diari della motocicletta - Rotolando verso Sud, da Nordkapp ad Alta
Tra le renne 1
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Il freddo polare di Nordkapp ci ha letteralmente scaricato le batterie. Troviamo con Booking una sistemazione a circa 300 chilometri a sud verso Alta. Un lodge sperduto in mezzo alla foresta della Norvegia lapponica. Gli ultimi 5 chilometri salutiamo l'asfalto, al suo posto terra scivolosa e ponti di legno in mezzo al fitto bosco di pini. Per la Poderosa è un'altra prova offroad superata.

Giorno 10

Il freddo polare di Nordkapp ci ha letteralmente scaricato le batterie. Troviamo con Booking una sistemazione a circa 300 chilometri a sud verso Alta. Un lodge sperduto in mezzo alla foresta della Norvegia lapponica. Gli ultimi 5 chilometri salutiamo l’asfalto, al suo posto terra scivolosa e ponti di legno in mezzo al fitto bosco di pini. Per la Poderosa è un’altra prova offroad superata.

Qui troviamo un allevamento di renne tenute allo stato brado. Una sauna secca in pieno stile scandinavo ci rimette in sesto e asciuga tutta l’umidità accumulata in viaggio.

Dopo 4000 chilometri verso nord ci rendiamo conto di come viaggiare in moto non è semplicemente arrivare in un posto e fare il turista. Viaggiare in moto ti permette di vedere piccoli villaggi, gli scorci naturalistici delle strette strade senza asfalto, la quotidianità di una famiglia nel giardino della propria villa scandinava in legno, i pescatori sulle rive dei maestosi fiumi norvegesi dove i salmoni saltano controcorrente.

Soprattutto ti permette di scorgere la vita quotidiana, le persone del posto, non solo turisti. Rispetto agli svedesi i norvegesi sembrano più abituati allo straniero e forse è il motivo per cui sono più “freddi”. L’accoglienza svedese è insuperabile. Dagli esili e atletici svedesi dai volti angelici biondi con gli occhi azzurri qui troviamo boterici norvegesi dai volti rotondi e gli occhi quasi da eschimesi.

Tra l’altro in 3500 chilometri di Svezia non c’era una zanzara. Dalla Finlandia alla Norvegia lapponica invece ci sono zanzare inspiegabilmente resistenti a 12-14 gradi, che nel giro di pochi minuti diventano il tuo peggior incubo e ti ritrovi circondato da sciami famelici pronti a divorarti.

Tuttavia viaggiando tra i villaggi e i paesi norvegesi ci si accorge di come vivono. Non c’è nulla qui, possono esserci anche 100 chilometri senza incontrare una casa, un benzinaio o un bar.

Immaginiamo come dev’essere vivere qui in pieno inverno. Buio e neve fino ai tetti. Spostarsi anche semplicemente per fare la spesa o per portare i figli a scuola dev’essere un’impresa. Qui l’agricoltura è molto rara e se c’è si tratta solo di fieno. Probabilmente per gli allevamenti di renne e alci. L’unica carne allevata qui.

Prossima tappa Tromso, considerata la Parigi del nord. Città universitaria e meta turistica per vedere l’aurora boreale durante le stagioni buie. Ancora abbiamo visto una piccola parte della Norvegia. Prossima tappa nei pressi delle rinomatissime Lofoten.

 

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