'I Diari della Motocicletta' de La Fune pubblicati sul Magazine ufficiale della Piaggio
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Metti una moto, chiamala Poderosa. Metti in sella due novelli sposi - Cristina Pomi e Daniele Zinghinì - e un viaggio di nozze da sogno fino a Nordkapp (Polo Nord). Raccontalo su un giornale del territorio, il territorio da dove i protagonisti vengono, a puntate. Costruisci quindi un lavoro a tappe che va sotto il nome di 'I Diari della Motocicletta'.

Metti una moto, chiamala Poderosa. Metti in sella due novelli sposi – Cristina Pomi e Daniele Zinghinì – e un viaggio di nozze da sogno fino a Nordkapp (Polo Nord). Raccontalo su un giornale del territorio, il territorio da dove i protagonisti vengono, a puntate. Costruisci quindi un lavoro a tappe che va sotto il nome di ‘I Diari della Motocicletta’.

Aspetta qualche mese e ti ritrovi pubblicato su Wide Magazine, in pratica il cuore della comunicazione del gruppo Piaggio. La storia del viaggio di nozze al Polo Nord i viterbesi ormai la conoscono. Tanto che ci è capitato nei mesi scorsi che anche persone, per strada, ci hanno fermato per chiederci di questa grande avventura che noi abbiamo semplicemente raccontato.

Se ancora non l’avete fatto consigliamo di procurarvi una della 40mila copie della rivista ‘Natale a Viterbo 2017’ di Decarta-La Fune perché dentro ci trovate un racconto appositamente scritto da Cristina e Daniele sulla vera casa di Babbo Natale, che hanno avuto la fortuna di vedere e vivere con i loro occhi. 

Per noi la storia di questa domenica non poteva che essere la pubblicazione di una storia de La Fune su un magazine così importante a livello mondiale. Nei prossimi giorni sarà pubblicata anche una versione in inglese. 

 

LEGGI L’ARTICOLO DEDICATO DAL MAGAZINE DELLA PIAGGIO AI DIARI DELLA MOTOCICLETTA

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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