I consiglieri GAL: "La maggioranza tutta unita sotto le ali di Fioroni"
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Insogna e Moltoni commentano la ritrovata unità dell'amministrazione viterbese che "lascia abbandonata la città"

“Sarà anche vero che la coalizione si è ritrovata, ma la Città rimane sempre sedotta dalle promesse del Sindaco ed abbandonata dal suo sistema di governo. Finalmente la farsa dell’esco od entro è finita …. Tutti sotto le ali protettive di Giuseppe Fioroni”. I due consiglieri del gruppo GAL, Insogna e Moltoni, si lanciano ancora una volta contro l’amministrazione comunale e la sua ritrovata unità.

“Lo schieramento dei consiglieri facenti capo a Fioroni è ben definito siamo arrivati a 19 consiglieri più il Sindaco, per cui l’unico che può gioire e portare a casa risultati positivi e concreti per la sua componente politica è l’onorevole Fioroni. Finalmente c’è un unico referente per tutti: il Fioroni nazionale! Li ha messi tutti in riga, per cui tanto di capello a lui ed alla sua capacità attrattiva, ha fatto filotto! Ahinoi, abbiamo scoperto che Troili, al Focarone di Bagnaia, ha bruciato la poltrona del vicino di casa, il quale naturalmente è incazzato nero!”.

“Abbiamo scoperto – dicono i due consiglieri – che il collega Volpi si è ben allineato agli ordini di scuderia e per questo insieme a Troili ha ricevuto baci, abbracci e languide carezze dal Vice Sindaco a termine della votazione! Abbiamo scoperto l’ipocrisia e l’opportunismo di alcuni colleghi di maggioranza che avevano garantito sulla loro parola che avrebbero votato alcuni emendamenti dell’opposizione, abbiamo assistito all’apertura di una nuova agenzia di assicurazioni da parte del Sindaco, peccato che le medesime non coprono i danni fatti da lui e dalla sua Giunta!”.

“Dopo il quarto bilancio deludente, piatto, anonimo, senza anima e sentimento per la città ed i cittadini, ci vengono a dire che inizieranno a governare per Viterbo, dopo tre anni di assenza ingiustificata propinano un bilancio fatto tutto di chiacchiere e distintivo, asserendo che il rodaggio è finito e che è ora di pensare alla Città. La Città ed i cittadini hanno aspettato invano un’attenzione amministrativa che i 19 consiglieri di Fioroni più il Sindaco, assicurano, che daranno da oggi in poi … per cui tutti insieme cantano ai cittadini: chi ha avuto…ha avuto…ha avuto, chi ha dato…ha dato….ha dato, scurdàmoce ‘o ppassato….simmo ‘e Napule paisa’!”.

“Pochi (gli amici, i prepotenti, gli arroganti e tutta una pletora di curatori di orticelli personali e politici etc.etc.etc..) hanno avuto e continueranno a ricevere…Molti (i cittadini, i commercianti, gli operatori turistici ed alberghieri, i lavoratori dipendenti del comune, le associazioni di categoria e le associazioni di volontariato, quelle culturali e sportive solo per citarne alcuni) hanno dato in termini di imposte, tasse ed impegno concreto per la loro città con amore e passione e spesso disinteresse personale, questi molti non riceveranno nulla o qualche piccola elemosina di facciata…Il Sindaco dice che cambierà musica, ma se i suonatori sono sempre quelli, come si può pensare od illudersi che qualcuno creda che il Sindaco sia in grado di cambiare musica?”.

“Anche perché – sottolineano – il direttore d’orchestra non è lui! D’ora in poi non la si può più prendere con chi sforna chiacchiere, promesse e messaggi rassicuranti sapendo che è solo fumo negli occhi e che si cambierà tutto per non cambiare nulla. Ma la colpa sarà esclusivamente di chi continua a credere a quanto assicurano o promettono il Sindaco e l’Assessore al Bilancio, noi 2 siamo del GAL, ma dobbiamo ammettere che di POLL ce ne sono molti di più! Tanto era dovuto”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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