I concerti delle feste organizzati dall'Associazione XXI Secolo, tutto quello che devi sapere
Baltazar Zúñiga
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Musica e festività, un binomio che rende magico un momento speciale, che ormai nella città dei papi fa rima con l'Associazione XXI Secolo, da anni impegnata a organizzare il concerto delle feste.

Musica e festività, un binomio che rende magico un momento speciale, che ormai nella città dei papi fa rima con l’Associazione XXI Secolo, da anni impegnata a organizzare il concerto delle feste.

Succederà di nuovo, per il Natale 2017, con tre appuntamenti, quello del 23 dicembre, il classico Concerto di Capodanno, il 1° gennaio 2018, e la pietra preziosa dell’inaugurazione dell’Accademia delle Arti Antonio Savastano, il 17 dicembre, tutti nello scenario speciale del Teatro dell’Unione.

Sarà un mese veramente impegnativo per l’Associazione XXI secolo, artisticamente coinvolta in una serie di appuntamenti internazionali, i primi due già celebrati con successo, con il concerto di Roma e quello di Londra, nella St. Peter’s Italian Church, protagonista il Contrappunto, e i prossimi a Viterbo.

Il concerto di Natale “Suoni per il Mondo” è ancora una volta realizzato con Semi di pace, a sostegno del progetto ESAR, e si svolgerà il 23 dicembre alle ore 21.15 al Teatro Unione. Protagonisti del concerto saranno l’Ensemble vocale Il contrappunto, il coro Contrappunto Kids, Fjf Big Band, Orchestra sinfonica EtruriaEnsembe, con Fabrizio Viti all’organo, tutti diretti dal maestro Fabrizio Bastianini. Tra i solisti: Alessandro Fiocchetti, Baltazar Zúñiga, Federico Benetti, Luisa Stella, Mariangela Rossetti, Serenella Fanelli, con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso. 

Musica e solidarietà per un bellissimo concerto, con artisti straordinari riuniti per un progetto che promuove la cultura del sostegno reciproco. Tra i tanti artisti segnaliamo il tenore Zúñiga, nato a Città del Messico nel 1974, attualmente uno dei più rinomati artisti nel repertorio di concerto che svolge attività artistica dal 1998, in Italia dal
2001, dove si è specializzato nel repertorio barocco. Collabora come solista con le più grandi ensemble barocche, diretto dai migliori direttori d’orchestra, esibendosi nei maggiori festival internazionali.

Fabrizio Bosso, ottenuto giovanissimo, a 15 anni, il diploma in tromba al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, completa i suoi studi al St. Mary’s College di Washington DC. Nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni, quali Stefano Di Battista, Frankie hi-nrg mc, Claudio Baglioni, Paolo Fresu, Aldo Romano, Flavio Boltro, Mario Biondi, Bruno Lauzi, Sergio Cammariere, Bob Mintzer, Tullio De Piscopo, Paolo di Sabatino, Randy Brecker, Gianni Basso, e molti altri. È costante la sua presenza all’Umbria Jazz Festival.

Le prevendite sono già in corso, con grande successo: il ricavato sarà devoluto a Semi di Pace International e Lions Club Viterbo; contributo di solidarietà 20 euro (platea), 15 (palchetti). Per informazioni e per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi all’Ufficio del turismo di Viterbo, tel. 0761.226427 – 347.5607720, info@visit.viterbo.it

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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