
Era da tanto che non sentivamo un’analisi della realtà politica così datata come quella rispolverata in occasione degli auguri di Natale da Giuseppe Fioroni. L’ex ministro è addirittura tornato a parlare di “comunisti”. E con questa categoria del Novecento ha ritenuto di poter spiegare le ragioni dei problemi viterbesi nel Pd e nell’amministrazione Michelini.
E a questi comunisti, cattivi, con o senza baffoni, mangiatori o no di bambini, andrebbero ricondotti tutti i fallimenti, le faide, gli scontri che paralizzano Viterbo e il Pd di Renzi. Almeno nel pensiero fioroniano. Così ci è piaciuto concettualizzare il tutto in questo fotomontaggio. In bianco e nero, per dare l’idea di una visione che viene dal passato.
Sotto al fotone di Stalin ci abbiamo messo – oltre ai noti Volpi, Serra, Mongiardo, Panunzi (lui ha anche i baffoni), Frittelli, Egidi e Troili – anche Goffredo Taborri, Chicco Moltoni e Sergio Insogna (anche lui con i baffi). Perché magari non saranno comunisti ma “sfascisti” del governo della libertà di Michelini, e quindi in qualche modo alleati dei comunisti lo sono anche loro.
Fotomontaggio: ideazione Roberto Pomi, realizzazione grafica Luca Appia.


















