I Cavalieri di Malta inaugurano le nuova sede di via Saffi
Foto sede nuova cavalieri di Malta Viterbo
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VITERBO - La chiesa di San Giacomo e Martino, costruita nel 1236 e recentemente restaurata, ospiterà incontri e attività caritatevoli e culturali dei Cavalieri, impegnati a preservarne la bellezza.

VITERBO – La nuova sede dei Cavalieri di Malta a Viterbo, gentilmente concessa da S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo, inaugurata questa domenica alle ore 18:30. Durante l’evento, il Delegato di Viterbo-Rieti, Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere di Gran Croce di Grazia Magistrale, darà il benvenuto ai presenti. Saranno presenti anche S.E. Fra’ Roberto Viazzo, Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta, il presidente della provincia Alessandro Romoli e la Sindaca di Viterbo, dottoressa Chiara Frontini, oltre a rappresentanti ecclesiali e di associazioni di volontariato.

La cerimonia di inaugurazione sarà seguita dalla benedizione della sede e sarà anche l’occasione per presentare le attività di solidarietà svolte dalla delegazione presso la chiesa dei SS. San Giacomo e Martino, grazie all’impegno dei volontari e alle donazioni ricevute. L’evento vuole essere un segnale di speranza per chi si trova in difficoltà e un modo concreto per aiutare la comunità locale, in continuità con l’impegno svolto dalla delegazione da un quarto di secolo a Palazzo Santoro.

La sede dei Cavalieri di Malta non sarà solo un luogo di accoglienza, ma anche un centro di divulgazione culturale sulla Sacra Religione. La chiesa di San Giacomo e Martino, costruita nel 1236 e recentemente restaurata, ospiterà incontri e attività caritatevoli e culturali dei Cavalieri, impegnati a preservarne la bellezza.

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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