I 500 residenti dell'Acquabianca avranno la rotatoria attesa per venti anni, pronta a giugno 2026
Foto Acquabianca
800 Monastero
Un'opera attesa per venti anni. Tutto bloccato, poi due estati fa l’approvazione in consiglio comunale dello schema di accordo transattivo tra Palazzo dei Priori e la Colleverde srl”.

VITERBO – Iniziati i lavori per realizzare la rotatoria sulla provinciale Vitorchianese all’ingresso del quartiere Acquabianca. Dopo venti anni di attesa i residenti riusciranno a superare i disagi di un ingresso a raso su una strada molto trafficata. Stiamo parlando di circa 500 persone che vivono in questa sfortunata lottizzazione.

Tutto bloccato per lunghissimi anni, poi due estati fa l’approvazione in consiglio comunale dello schema di accordo transattivo tra Palazzo dei Priori e la Colleverde srl”.

Un punto di svolta decisivo che ora porterà alla realizzazione della tanto attesa rotatoria di accesso al quartiere. Il cantiere è già attivo e da contratto l’opera dovrà essere consegnata a giugno. Quindi per l’estate questo piccolo grande passo sarà compiuto.

Su quell’area sono stati venti anni di disastri, di problemi e di non soluzioni. L’accordo transattivo ha sbloccato tutto. Tutti gli abitanti hanno ottenuto l’agibilità della propria abitazione, tutti hanno avuto la possibilità di un allaccio a Talete e ora arriverà anche la rotatoria.

Una storia che va avanti dal 2006 tra edilizia popolare, opere pubbliche non completate e zone edificabili rimaste non assegnate. Se la sono “tramandata” diverse giunte, senza riuscire a risolvere il guaio. Nell’estate del 2024 l’amministrazione Frontini ha messo fine a un vero e proprio scempio.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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