I 5 Stelle invitano i dissidenti del Pd a "cogliere l'attimo" e mandare a casa Michelini
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I pentastellati viterbesi fissano l'appuntamento per questo pomeriggio alle 18.30 di fronte al Comune, per andare tutti insieme di fronte al notaio a chiudere la questione.

Il Movimento 5 Stelle torna sul tema della crisi comunale e questa volta si affida a una citazione del film L’attimo fuggente, per chiedere nuovamente che la faccenda venga sbrogliata e che i ribelli del Pd si decidano a far cadere il Comune, prima che la città debba affrontare un anno di commissariamento.

Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento. Perché il poeta usa questi versi? […] Perché siamo cibo per i vermi, ragazzi. Perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare: diventerà freddo e morirà. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato: li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli… pieni di ormoni come voi… e invincibili, come vi sentite voi…Il mondo è la loro ostrica, pensano di esser destinati a grandi cose come molti di voi. I loro occhi sono pieni di speranza: proprio come i vostri. Avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora sono concime per i fiori. Ma se ascoltate con attenzione li sentirete bisbigliare il loro monito. Coraggio, accostatevi! Ascoltate! Sentite? Carpe, Carpe diem, Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinaria la vostra vita…

“Prendiamo in prestito queste frasi – dicono i pentastellati viterbesi – per lanciare un accorato appello ai consiglieri di maggioranza che da due mesi hanno di fatto sfiduciato il sindaco Michelini, non partecipando ai consigli comunali, alcuni dimettendosi dalle cariche che ricoprivano e più e più volte dichiarando alla stampa di voler andare dal notaio in blocco per ratificare la decisione presa. Noi del M5S Viterbo abbiamo cercato già nel recente passato di aiutarli a compiere il grande passo, proponendo una mozione di sfiducia, ma la nostra offerta è caduta nel vuoto”.

“Non demordiamo e, certi della seria e irrevocabile volontà di far cadere il comune da parte dei 7, invitiamo loro e i 12 consiglieri di minoranza oggi, 18 febbraio, alle ore 18,30, davanti all’ingresso principale del Comune di Viterbo per andare tutti insieme dal notaio e scrivere una volta per tutte la parola fine a questa fallimentare esperienza e ridare voce ai cittadini, evitando così un commissariamento che durerebbe 13 mesi”.

“Questa è l’ultima occasione, non ce ne saranno altre, far cadere il comune anche un solo giorno dopo significherebbe non avere la possibilità di recarsi alle urne prima della metà del 2017 e questo non deve accadere, non possiamo assolutamente permetterci che ciò accada: chiunque abbia un minimo di responsabilità sa bene che un commissario metterà forse a posto i conti, ma a quale dazio? Aumenterà i prezzi dei buoni mensa? Abbandonerà i malati in RSA al loro destino? Lascierà le strade di Viterbo con le voragini che tutti purtroppo conosciamo? Viterbo non si merita tutto questo… i viterbesi non lo meritano!”.

“Per tutto ciò – conclude il M5S – aspetteremo domani, fiduciosi che il senso di responsabilità dei “dissidenti” prevalga sulle questioni meramente politiche, per dare un nuovo futuro a questa città. Mai come ora ci sentiamo di dir loro…carpe diem!”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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