I 5 Stelle conquistano i ballottaggi. La gioia dei militanti viterbesi
Roma: Raggi, vorremmo presentare giunta prima del voto
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I pentastellati asfaltano il Pd nelle amministrative. Ora in tanti guardano ai nuovi sindaci per vedere se il cambiamento è possibile.

Il Movimento 5 Stelle italiano sta scalando le vette della politica italiana. Le elezioni amministrative di questo giugno hanno dato ragione ai pentastellati – o torto al Pd, a seconda di come si vuole vedere la cosa. Ma il dato è palese, sopratutto dopo i ballottaggi di domenica, dove i 5S conquistano 19 comuni su 20 nei quali erano presenti alla sfida a due.

A Roma la Raggi batte di gran lunga l’avversario del Pd, Giachetti. A Torino la Appendino ribalta i pronostici e toglie la poltrona a Fassino. Lo stesso segretario del Partito Democratico non può che ammettere la sconfitta, il Pd sta fallendo, mentre si afferma sempre più il partito fondato da Grillo qualche anno fa.

Anche a Viterbo la gioia dei militanti è tanta: “I ragazzi ribelli ora sono maturi e possono governare, sono diventati affidabili”. Dicono dalla sede viterbese del Movimento. “Senza inciuci, senza accordi, senza impasti, senza voti di scambio. Un solo simbolo contro tanti, aggregati insieme. La semplicità contro chi tenta di vincere ad ogni costo”.

Venti di cambiamento? “Lo auspichiamo, lo speriamo, lavoriamo per questo da anni, anche nella nostra città. Complimenti Virginia, complimenti Chiara, complimenti ai nuovi sindaci e ai consiglieri eletti recentemente anche nella nostra provincia: Davide Frate(Fabrica di Roma), Lorena Ciucci(Vetralla), Pietro Venturini (Montefiascone), Maurizio Annesi(Soriano nel Cimino),Francesco Proietti (Vitorchiano). Grazie, a voi e a tutti i cittadini che hanno capito il nostro messaggio, votandovi”.

“Ora – dicono i pentastellati viterbesi – faremo di tutto perché questo vento diventi un uragano, uno tsunami, che spazzi via la vecchia politica dei ‘poltronifici’ che infesta anche la nostra città, ostaggio di politici il cui unico interesse è compiacere chi ne regge le fila a livelli di partito più alto. Manca poco più di un anno e anche Viterbo potrà finalmente esprimere il suo voto ‘di cambiamento’ (una volta tanto siamo d’accordo con Renzi). Perché anche noi vogliamo cambiare e con voi potremo farlo, come hanno già fatto molte altre città d’Italia”.

I 5 Stelle sono in festa, ma ora tanti occhi sono puntati proprio su quei nuovi sindaci pentastellati. Cosa faranno? Saranno in grado di gestire queste responsabilità? Sono le domande più frequenti fra i cittadini e i politici degli altri schieramenti.

Dall’altra parte, poi, il dato politico è tutto da scoprire. È vero infatti che la vittoria del Movimento 5 Stelle ha segnato in tutti i ballottaggi una sconfitta per il Pd, ma c’è anche un altro dato poco pubblicizzato: la vera sconfitta di questa partita, la destra che difficilmente si è aggiudicata un posto ai ballottaggi (fatto salvo per Milano), lasciando la competizione in mano a Pd e M5S. Il centro destra, invece, si è ritrovato spesso fuori dai giochi, segnando forse la caduta di tutti quei leader che finora lo hanno guidato.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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