I 4 MoRi di Viterbo: sardi o democristiani?
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Un po’ stile Democrazia Cristiana, ma ci siamo accorti anche che tutto ciò assomigliava molto alla bandiera Sarda dei 4 Mori. Et voilà.

MoRi: invito o acronimo? Il nome scelto da Moderati e Riformisti, l’associazione presieduta dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, la cui fondazione ha contribuito a dare il via ad accendere definitivamente la crisi latente da mesi sotto la coltre dei sorrisi, ha finalmente trovato un nome più corto e facile da ricordare da noi giornalisti e da voi lettori.

MoRi però sembra un invito fatto dall’associazione all’amministrazione Michelini, visto che appena 5 giorni dopo l’annuncio della nascita dell’associazione con il sindaco di Viterbo a presiederla, è successo un patatrac con i sette consiglieri serra panunziani del Pd che si sono chiamati fuori dalla maggioranza.

Ecco allora che abbiamo scelto Leonardo Michelini, Filippo Rossi, Livio Treta e Paolo Moricoli in rappresentanza dei MoRi e li abbiamo messi su uno scudo bianco con croce rossa. Un po’ stile Democrazia Cristiana. Poi ci siamo accorti che tutto ciò assomigliava molto alla bandiera Sarda dei 4 Mori. Et voilà.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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