"Ho un solo programma, fare del bene". Acquapendente e Orvieto ricordano il vescovo Francesco Pieri
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Gli Stati Generali La Fune
Acquapendente e Orvieto ricordano l’impegno di S.E. Mons. Francesco Pieri, Vescovo di Orvieto (1941-1961). Sabato 6 maggio duplice appuntamento promosso dalle Diocesi di Orvieto-Todi e Viterbo, dall'Opera del Duomo di Orvieto, dalla Basilica Concattedrale di Acquapendente e dai due Comuni.

Acquapendente e Orvieto ricordano l’impegno di S.E. Mons. Francesco Pieri, Vescovo di Orvieto (1941-1961). Sabato 6 maggio duplice appuntamento promosso dalle Diocesi di Orvieto-Todi e Viterbo, dall’Opera del Duomo di Orvieto,
dalla Basilica Concattedrale di Acquapendente e dai due Comuni.

“Ora sono qui tra voi con un solo programma Fare del Bene”. E’ quanto scriveva S.E. Francesco Pieri nella sua prima Lettera Pastorale indirizzata alla cittadinanza di Orvieto nel marzo del 1941, dove era giunto nella giornata del 19 marzo come Vescovo Coadiutore con diritto di successione al predecessore, S.E. Salvatore Fratocchi, ormai molto anziano.

La notizia della nomina gli era stata annunciata qualche tempo prima dal cardinale Raffaele Carlo Rossi, Segretario della Congregazione Concistoriale, che gli aveva chiesto se conoscesse Orvieto.

Don Francesco Pieri aveva risposto che la conosceva bene dato che era nato nella vicina Acquapendente e che per anni vi era andato il sabato, giorno di mercato, per accompagnare il padre commerciante. Da allora ebbe inizio il suo impegno a favore della città che si concluse soltanto con la morte avvenuta nel maggio del 1961 proprio ad Acquapendente. Furono anni centrali per la vita dell’Italia e di Orvieto nel Novecento: la seconda guerra mondiale, l’immediato dopoguerra con le sue tensioni, la Guerra Fredda, la ricostruzione e l’avvio del successivo boom economico.

Oggi, per iniziativa della Diocesi di Orvieto–Todi, della Diocesi di Viterbo, dell’Opera del Duomo di Orvieto, della Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente, del Comune di Acquapendente e del Comune di Orvieto, proprio le due città a lui più care, Acquapendente e Orvieto, lo ricorderanno sabato 6 maggio 2017 in una giornata che si articolerà in due fasi: 

– ad Orvieto, presso il Museo “Emilio Greco” a partire dalle 10:00, dopo i saluti delle Autorità, S.E. Mons. Benedetto Tuzia, Vescovo di Orvieto-Todi introdurrà i lavori che proseguiranno con le relazioni di: Don Enrico Castauro – Renzo Chiovelli su S.E. Mons. Francesco Pieri e Acquapendente, Giuseppe M. Della Fina su Gli anni di episcopato in Orvieto (1941-1961) e Luca Giuliani su L’attività pastorale di S.E. Mons. Francesco Pieri nelle immagini del fondo fotografico dell’Archivio Vescovile di Orvieto.

– ad Acquapendente nella Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro a partire dalle 16:00 saluti delle Autorità; introduzione ai lavori: S.E Mons. Benedetto Tuzia, Vescovo di Orvieto – Todi e S.E Mons. Fabio Fabene, Sottosegretario del Sinodo dei Vescovi e già Vescovo Titolare della città di Acquapendente.

Relazioni: Don Ernico Castauro e Renzo Chiovelli: “S.E Mons. Francesco Pieri e Acquapendente”; Giuseppe M. Della Fina: “Gli anni di episcopato in Orvieto (1941 – 1961)”; Luca Giuliani: “L’attività pastorale di S. E Mons. Francesco Pieri nelle immagini del fondo fotografico dell’Archivio Vescovile di Orvieto”.

Ore 18.30 Santa Messa Pontificale presieduta da S.E Mons. Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo e concelebrata da S.E Mons. Benedetto Tuzia e da S.E Mons. Fabio Fabene.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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