"Ho preso le pulci al parco pubblico di via Cattaneo e ho speso tanti soldi per disinfestare casa"
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Quindi la questione sta diventando anche sanitaria. Una vera e propria emergenza davanti alla quale a Palazzo dei Priori non possono continuare a fare finta di nulla. 

VITERBO – “Per portare mia nipote a giocare al parco in via Cattaneo mi sono presa le pulci e ho avuto l’infestazione a casa. Ho dovuto spendere un sacco di soldi per la disinfestazione. I problema igienico è serio, non so se chi di dovere si renda conto”. Lo sfogo è arrivato a La Fune da una lettrice.

Da qualche giorno abbiamo acceso i riflettori su un problema serio. Non si tratta di erba alta ma di erba alta che impedisce ai bambini di Viterbo, almeno quelli del quadrante Murialdo-Pila-Barco ma la situazione è simile nelle altre zone come si hanno segnalato altri lettori, di giocare nei parchi pubblici. Questo è il fatto davvero grave, insopportabile.

La segnalazione della nonna-lettrice mette in evidenza la portata del problema. Addirittura i parchi di Viterbo iniziano a essere infestati di pulci, che infatti prolificano nelle zone erbose e non curate. Quindi la questione sta diventando anche sanitaria. Una vera e propria emergenza davanti alla quale a Palazzo dei Priori non possono continuare a fare finta di nulla.

Continuiamo a segnalare inoltre l’uso improprio dei parchi cittadini dove adulti si incontrano, mentre i bambini giocano, per bere alcolici fumare sigarette e hashish in bella vista. Ribadiamo la richiesta alla sindaca Chiara Frontini di un’ordinanza che vieti il fumo e il consumo di alcolici sulle panchine e in prossimità dei parchi.

P.s. La foto che abbiamo pubblicato è dei giardinetti della Coop, dove c’è la peggiore situazione.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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Onda